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26.3902MozioneEFDpendente

Eliminare i doppioni nella riscossione e nel pagamento della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali in Svizzera

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

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Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di modifica della legge del 19 marzo 2010 sul contrassegno stradale (LUSN; RS 741.71) volto a semplificare e limitare la riscossione e il pagamento della tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali mediante la registrazione della targa di controllo nel sistema d’informazione dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) (contrassegno elettronico).

Il contrassegno elettronico è stato introdotto in Svizzera nel 2023. Da allora, nel sistema di riscossione si è creato un costoso e inutile doppione, poiché il legislatore ha previsto una regolamentazione transitoria fino all’abolizione definitiva del vecchio contrassegno adesivo (art. 19a LUSN).

Dalla sua introduzione, il contrassegno elettronico sta conquistando anno dopo anno una quota di mercato sempre maggiore. Questa soluzione è ben accolta e apprezzata sia in Svizzera che all’estero dai detentori di veicoli assoggettati al pagamento della tassa poiché più semplice e pratica dal punto di vista amministrativo. Il nuovo sistema ha prodotto buoni risultati sia in termini di riscossione e pagamento, sia in termini di controlli e garanzie. La protezione dei dati è garantita. Un ulteriore potenziale di efficienza si riscontra in caso di rottura del parabrezza, cambio di veicolo o sostituzione delle targhe di controllo.

Per contro, il mantenimento in parallelo del contrassegno adesivo comporta, per l’UDSC, costi considerevoli dell’ordine di decine di milioni legati a produzione, distribuzione, vendita e contabilità. Ciò comporta un dispendio di risorse che l’UDSC, alla luce delle rigide misure di risparmio, potrebbe e dovrebbe impiegare in maniera molto più efficiente per l’effettivo adempimento dei propri compiti.

L’Austria, ad esempio, è già un notevole passo avanti rispetto a noi per quanto riguarda il contrassegno elettronico. Infatti non fa più uso del tradizionale contrassegno adesivo. Eppure il contrassegno elettronico può essere acquistato senza problemi e in qualsiasi momento attraverso l’intera rete di distribuzione capillare (uffici postali, commercio al dettaglio, aree di sosta e stazioni di servizio, associazioni automobilistiche, distributori automatici ecc). L’argomentazione originariamente avanzata a favore del mantenimento del contrassegno adesivo, fondata sulla necessità di garantirne l’accessibilità a tutte le fasce della popolazione, comprese quelle prive di accesso a Internet o ai servizi di telecomunicazione, non è più fondata. Oggigiorno, la soluzione del contrassegno elettronico è al passo coi tempi. Il vecchio contrassegno adesivo è ormai superato, costoso e inefficiente.

In linea di principio, il Consiglio federale condivide la richiesta avanzata dall’autore della mozione. Nel quadro del progetto concernente l’introduzione del contrassegno elettronico, inizialmente si era espresso a favore di una sostituzione completa del contrassegno adesivo con un sistema elettronico. Già in quell’occasione aveva sottolineato che un sistema interamente elettronico avrebbe semplificato l’esecuzione e consentito un risparmio sui costi. Tuttavia, nel corso della procedura di consultazione la proposta aveva incontrato resistenze.

La mozione Candinas 18.3701 Contrassegno digitale a titolo volontario chiedeva l’introduzione di un sistema duale che consentisse di scegliere liberamente tra il contrassegno adesivo e quello elettronico. Il Parlamento aveva in seguito deciso di introdurre questo sistema duale. Nel contempo, la Legge sul contrassegno stradale (LUSN; RS 741.71) stabilisce che il contrassegno adesivo deve essere abolito se la sua parte corrisponde a meno del dieci per cento di tutti i contrassegni venduti (art. 19a LUSN).

Uno sguardo agli sviluppi all’estero mostra che i sistemi digitali si stanno affermando. Dal 2027 l’Austria metterà a disposizione soltanto il contrassegno elettronico. Nella Repubblica Ceca, in Slovacchia, in Ungheria e in Slovenia viene applicato già oggi soltanto il sistema digitale. In Svizzera il contrassegno elettronico è ormai una realtà consolidata e viene utilizzato sempre più spesso. Nel primo anno di esercizio completo (2024), la parte di contrassegni elettronici sul totale dei contrassegni venduti è stata del 35 per cento. Nel 2025 tale parte è salita a circa il 45 per cento e, nel 2026, si prevede che raggiungerà il 50 per cento.

Il Consiglio federale si attiene alla procedura decisa all’epoca. Ciò non significa tuttavia un rifiuto sostanziale della richiesta. Esso ritiene tuttora che il contrassegno adesivo debba essere abolito a medio termine, ossia non appena saranno soddisfatte le condizioni previste per farlo. Ciononostante, il raggiungimento di una parte del 90 per cento di contrassegni elettronici quale presupposto per l’abolizione del contrassegno adesivo appare un obiettivo poco realistico nei prossimi cinque anni. L’abolizione dei contrassegni elettronici prima del raggiungimento di una parte del 90 per cento richiederebbe peraltro una modifica della LUSN.

Il passaggio a un sistema esclusivamente elettronico consentirebbe di risparmiare ogni anno circa 20 milioni di franchi. Ciò sgraverebbe le casse federali e semplificherebbe ulteriormente il funzionamento del sistema dei contrassegni, rendendolo più efficiente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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