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26.3905InterpellanzaEDIpendente

Garantire la qualità nel settore sanitario. Anche grazie alla digitalizzazione

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)

Salute

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La qualità nel settore sanitario riveste un’importanza fondamentale. Dall’entrata in vigore della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) nel 1996, gli operatori del settore sono chiamati a garantire e sviluppare la qualità con opportune misure. Attualmente esistono molteplici strumenti e organi preposti a tale scopo. Tra questi figura dal 2021 anche la Commissione federale per la qualità (CFQ), che, tuttavia, a distanza di quattro anni non ha ancora formulato raccomandazioni o direttive vincolanti (v. interpellanza 25.3439). Va inoltre osservato che gli assicurati non dispongono di dati e di confronti sulla qualità chiari e trasparenti. Parallelamente, negli ultimi anni si sono verificati sempre più casi in cui la qualità delle cure era insufficiente, se non addirittura fortemente carente (ad es. lo scandalo dell’Ospedale universitario di Zurigo).

Il legislatore ha introdotto diversi strumenti per garantire e sviluppare la qualità, tra cui rientrano, in particolare, la CFQ (incl. il suo obbligo legale di coordinarsi con la Commissione federale per il monitoraggio dei costi e della qualità nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie), le convenzioni sulla qualità di cui all’articolo 58a LAMal, l’ANQ, i registri nazionali, gli indicatori di qualità dell’Ufficio federale della sanità pubblica, i circoli della qualità, nonché le linee guida e altri strumenti.

L’autrice dell’interpellanza invita il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

• Ritiene che gli obiettivi di cui all’articolo 58 LAMal possano essere raggiunti con le attuali misure previste dal diritto federale, in particolare le convenzioni sulla qualità e la CFQ? Perché?

• A suo avviso, gli investimenti della Confederazione per garantire e sviluppare la qualità, nonché le attuali misure legislative vanno sottoposti a una verifica approfondita ed eventualmente ridefiniti nell’ottica di migliorare il rapporto costi-benefici? Perché?

• Ritiene che le misure di sviluppo della qualità in atto siano sufficientemente coordinate con gli altri investimenti federali in ambito sanitario, in modo da sfruttare appieno le sinergie? Si fa riferimento, in particolare, ai progetti relativi alla trasformazione digitale nel settore sanitario, che potrebbero contribuire in modo significativo a garantire e sviluppare la qualità.

1. Con l’entrata in vigore il 1° aprile 2021 della revisione della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), volta a rafforzare la qualità e l’economicità, il Consiglio federale ha il compito di stabilire ogni quattro anni gli obiettivi in materia di garanzia e promozione della qualità delle prestazioni (sviluppo della qualità; art. 58 LAMal). La Commissione federale per la qualità (CFQ; art. 58b e segg. LAMal) è stata istituita allo scopo di realizzare questi obiettivi. Inoltre, le federazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori concludono convenzioni sullo sviluppo della qualità (art. 58a LAMal), al fine di definire criteri di qualità uniformi e vincolanti per tutta la Svizzera.

Come precisato nella risposta all’interpellanza 25.3439 Wyss «Valutazione dell’efficienza e dell’efficacia della CFQ», la CFQ svolge lavori dispendiosi, come lo sviluppo di un monitoraggio nazionale e di una dashboard. Dal 30 marzo 2026 è accessibile al pubblico la piattaforma Qualità Sanità Svizzera (https://piattaforma-qualita.ch/), che presenta i primi indicatori relativi alle strutture sanitarie per lungodegenti e che sarà progressivamente arricchita con ulteriori informazioni. La CFQ attende per fine anno le raccomandazioni sui contenuti e sulla cerchia di utenti del sistema nazionale di monitoraggio. Per quanto riguarda le convenzioni sulla qualità, il Consiglio federale ha finora approvato soltanto la convenzione relativa al settore ospedaliero. Nel settembre 2025, la CFQ ha pubblicato raccomandazioni in materia destinate alle parti contraenti. Le federazioni dei fornitori di prestazioni e quelle degli assicuratori faticano a rispettare i propri obblighi attuativi. I ritardi che ne derivano stanno così posticipando il raggiungimento degli obiettivi quadriennali del Consiglio federale.

2. La Confederazione mira a migliorare la qualità delle prestazioni in modo sistematico e strutturato. La CFQ contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo. Tuttavia, a prescindere dal credito complessivo a essa destinato, non sono stati stanziati ulteriori fondi per lo sviluppo della qualità. Considerati i tagli di bilancio nell’Amministrazione federale, e in particolare all’UFSP, una verifica delle basi legali è difficilmente realizzabile. Il Controllo federale delle finanze ha previsto quest’anno una valutazione delle misure destinate a rafforzare la qualità e l’economicità nel settore dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L’obiettivo è verificare se le misure attualmente in vigore siano adeguate e formulare eventuali raccomandazioni in materia.

3. Gli sforzi profusi per sviluppare la qualità coinvolgono tutti gli attori a ogni livello del sistema. La CFQ fornisce consulenza al Consiglio federale, ai Cantoni, ai fornitori di prestazioni e agli assicuratori sul coordinamento delle misure di sviluppo della qualità. Il programma nazionale DigiSanté, attuato dall’UFSP su incarico del Consiglio federale e in collaborazione con l’Ufficio federale di statistica, mira a promuovere la trasformazione digitale del sistema sanitario.

Poiché gran parte delle misure relative alla qualità si basa su sistemi digitali affidabili, interoperabili e conformi alla protezione dei dati, è indispensabile che tali misure siano strettamente coordinate con il programma DigiSanté. Per garantire uno sviluppo della qualità efficace, misurabile e duraturo, sono necessari una pianificazione coordinata tra tutti gli attori, norme armonizzate, processi e progetti di digitalizzazione coerenti dall’inizio alla fine, nonché procedure condivise di attuazione e valutazione. Oggi questo coordinamento è ancora ostacolato dalla rigida separazione dei compiti tra i vari attori.

L’UFSP sta attualmente valutando in quale forma tale coordinamento possa avvenire in modo efficiente in futuro.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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