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Rinuncia a clausole sospensive svantaggiose per la politica di sicurezza
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiAssegnato alla commissione competente (21.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 21.09.2026Consiglio degli StatiTrasmissione per esame alla commissione competente
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di non integrare più nessuna clausola sospensiva nei nuovi accordi internazionali di cooperazione in materia di politica di sicurezza e di avviare negoziati per eliminare gradualmente tali clausole dagli accordi esistenti.
Motivazione
Dal punto di vista della politica di sicurezza, non ha molto senso sospendere accordi di cooperazione internazionale tramite una «clausola sospensiva» proprio nel momento in cui sarebbero effettivamente necessari.
Tuttavia, su richiesta unilaterale della Svizzera, gli accordi internazionali di cooperazione in materia di politica di sicurezza contengono di norma una clausola secondo cui essi possono essere sospesi «con effetto immediato» mediante semplice notifica in caso di «crisi o in presenza di altri motivi di interesse nazionale» (cfr. articolo 14 dell’accordo tra la Svizzera e la Repubblica d’Austria concernente la cooperazione in materia di sicurezza aerea transfrontaliera contro le minacce aeree non militari, RS 0.513.216.31, e in molti altri accordi).
Nella sua seduta dell’11 febbraio 2026, il Consiglio federale ha deciso di integrare una simile «clausola sospensiva» anche nel previsto accordo internazionale sullo scambio di dati sulla situazione aerea. Un accordo di questo tipo riveste grande importanza per il nostro Paese in termini di politica di sicurezza, poiché solo in questo modo la Svizzera può ricevere tempestivamente notifiche su potenziali minacce, ovvero prima ancora che queste raggiungano il suo spazio aereo, guadagnando così prezioso tempo di preallarme per la popolazione e l’esercito.
È quindi ancora più incomprensibile l’intento di voler nuovamente sospendere immediatamente tale accordo «con effetto immediato» in caso di crisi. Un partenariato solido, basato sulla fiducia reciproca e sulla massima affidabilità possibile non si può costruire in questo modo. Al contrario, con tali «clausole sospensive» la Svizzera trasmette un segnale di massima inaffidabilità e volubilità, minando così la sua stessa sicurezza.
Lo scambio di dati sulla situazione aerea o altre forme di cooperazione in materia di politica di sicurezza si basa sempre sulla reciprocità. Non è compito dei nostri Stati confinanti garantire gratuitamente la nostra sicurezza senza poter contare su una controprestazione affidabile.
Questa cooperazione è particolarmente importante in caso di tensioni accresciute o addirittura in caso di guerra. Minacciando, tramite la «clausola sospensiva», di interrompere la cooperazione proprio nel momento in cui i nostri Stati confinanti ne avrebbero un bisogno particolarmente urgente, la Svizzera mina la filosofia di tali accordi a scapito della propria sicurezza.
Si chiede pertanto al Consiglio federale di rinunciare in futuro a tali «clausole sospensive» e di avviare negoziati per eliminarle gradualmente dagli accordi esistenti.
Parere del Consiglio federale
In base all’effetto preliminare in materia di diritto della neutralità, in tempo di pace la Svizzera non può assumere vincoli o impegni che le impedirebbero di adempiere agli obblighi derivanti dal diritto della neutralità in caso di conflitto armato internazionale. Grazie alla clausola sospensiva la Svizzera può avviare cooperazioni in materia di politica di difesa, rispettando al contempo l’obbligo previsto dal diritto della neutralità.
L’attivazione della clausola sospensiva verrebbe valutata nei singoli casi dal punto di vista politico e giuridico. La Svizzera potrebbe sospendere unilateralmente gli obblighi contrattuali qualora un partner contrattuale fosse coinvolto in un conflitto armato internazionale e potesse trarre un vantaggio militare nell’ambito di tale conflitto dalle prestazioni fornite dalla Svizzera. Tuttavia, spetta alla Svizzera valutare se applicare o meno la clausola sospensiva.
Il Consiglio federale intende rafforzare la capacità di difesa della Svizzera e intensificare la cooperazione internazionale. Le clausole sospensive ampliano il margine di manovra necessario a tal fine e permettono alla Svizzera di concludere accordi internazionali rispettando la neutralità. Gli aspetti previste dal diritto della neutralità sono noti ai partner internazionali e vengono ampiamente accettati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 22.09.2026. Dati grezzi
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