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Parlamento / Oggetti / 26.3963

26.3963MozioneEJPDpendente

Accesso agevolato al mercato del lavoro per i cittadini di Stati terzi diplomati presso scuole universitarie svizzere

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

FormazioneOccupazione e lavoroMigrazione

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Il Consiglio federale è incaricato di agevolare l’accesso al mercato del lavoro per i cittadini di Stati terzi che si diplomano presso scuole universitarie svizzere computandoli direttamente alla riserva federale nel caso in cui i contingenti cantonali siano esauriti.

Per poter intraprendere un’attività lucrativa, i cittadini di Stati terzi sottostanno ai contingenti, anche se hanno conseguito un diploma universitario in Svizzera e sono ben integrati nel nostro Paese. Il fatto di dover negare un permesso perché i contingenti a livello cantonale sono esauriti è problematico, soprattutto nel caso di neodiplomati in settori con una comprovata penuria di personale qualificato, tanto più che la Svizzera investe per studente tra 10 000 e 54 000 franchi all’anno. Le persone altamente qualificate e ben integrate vanno trattenute in Svizzera. L’idea è quindi di agevolare l’accesso al mercato del lavoro computando queste persone direttamente alla riserva federale nel caso in cui i contingenti cantonali siano esauriti. Dato che nel corso degli anni la riserva federale è stata raramente esaurita, questa misura faciliterà la permanenza di personale altamente qualificato.

La presente mozione è in linea con i lavori del Consiglio federale: non crea eccezioni ai tetti massimi, ma consente di utilizzare in maniera flessibile la riserva federale al fine di permettere ai neodiplomati delle scuole universitarie svizzere altamente qualificati di restare nel mercato del lavoro svizzero.

Nei settori con una comprovata penuria di personale qualificato spesso sussiste un forte interesse economico o scientifico all’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito un diploma universitario in Svizzera. Per agevolarne l’ammissione nel mercato del lavoro svizzero, negli anni scorsi sono stati apportati diversi adeguamenti giuridici. Dal 1° aprile 2025 i Cantoni possono accogliere le domande di permesso di lavoro presentate da cittadini di Stati terzi che hanno conseguito un diploma universitario in Svizzera tramite una procedura agevolata, che non richiede l’approvazione della Confederazione.

Se ha esaurito i suoi contingenti, un Cantone può domandare in qualsiasi momento unità supplementari dalla riserva federale seguendo una procedura semplice e consolidata. Dal 2022, da 1300 a 2100 contingenti B e da 1800 a 2700 contingenti L restano ogni anno inutilizzati a livello nazionale (contingenti dei Cantoni e della Confederazione, nonché saldo dell’anno precedente). L’attuazione della mozione imporrebbe di adeguare l’attuale procedura, complicandola inutilmente. Inoltre, la riserva federale permette di reagire in maniera flessibile e senza formalità amministrative alle fluttuazioni economiche impreviste e ai picchi di domande cantonali a breve termine. Non è concepita per favorire determinate categorie di persone.

Il 27 maggio 2026 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) al fine di agevolare ulteriormente l'accesso al mercato del lavoro dei cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera (FF 2026 1597). Tale modifica permette alle persone che hanno conseguito in Svizzera un titolo di formazione professionale superiore o un postdottorato (nel quadro di un contratto di lavoro o di un incarico post-doc) e la cui attività professionale riveste un elevato interesse scientifico o economico di accedere al mercato del lavoro senza che occorra dimostrare il rispetto della priorità dei lavoratori indigeni. Attualmente non è necessario prevedere altre modifiche legislative o tecniche.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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