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Bisogna salvare il re del Doubs prima che sia troppo tardi
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (09.09.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
L’asprone del Rodano (Zingel asper), comunemente chiamato «re del Doubs», è una delle specie ittiche più minacciate della Svizzera. A livello internazionale, la Svizzera ha una grande responsabilità nei confronti di questa specie, rigorosamente protetta dalla Convenzione di Berna. L’ultimo esemplare rinvenuto nel Doubs svizzero è stato catturato nel 2023 ed è stato destinato a un programma di riproduzione assistita volto alla conservazione della specie. Insieme a eventuali altri asproni che popolano le acque del Doubs, gli individui nati nel quadro di tale programma rappresentano l’ultima possibilità di conservare una parte del patrimonio genetico della popolazione di questo fiume.
L’asprone è una specie indicatrice particolarmente sensibile allo stato dell’habitat in cui vive. La sua scomparsa rappresenterebbe la perdita di una specie emblematica del patrimonio naturale svizzero e lancerebbe un chiaro segnale d’allarme sullo stato di salute del fiume Doubs.
A dieci anni dall’adozione del piano d’azione nazionale a favore del Doubs (Plan d’action national en faveur du Doubs), diverse misure fondamentali volte a migliorarne lo stato non sono ancora state attuate, in particolare per quanto riguarda la libera circolazione dei pesci, il trasporto di sedimenti e la qualità dell’acqua.
Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
• Lo studio di fattibilità commissionato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) riguardo a un possibile programma di ripopolamento è stato ultimato. Quali sono le principali conclusioni a cui è giunto?
• Per quali motivi, nonostante l’urgenza della situazione, nel 2025 non è stata condotta alcuna campagna di monitoraggio e ricerca dell’asprone nel Doubs?
• Il Consiglio federale prevede di riprendere le campagne di ricerca a partire dal 2026, al fine di prelevare gli ultimi esemplari di asprone presenti nel Doubs per destinarli a programmi di riproduzione assistita volti alla conservazione della specie?
• Intende attuare un programma di salvaguardia che comprenda in particolare la riproduzione assistita, il ripopolamento del Doubs e il monitoraggio scientifico delle popolazioni reintrodotte, al fine di valutarne la sopravvivenza, gli spostamenti e il successo riproduttivo?
• Alla luce degli impegni assunti nell’ambito della Convenzione di Berna, ritiene che siano stati impiegati tutti i mezzi disponibili per evitare l’estinzione della specie in Svizzera?
• Entro quale termine è prevista l’attuazione delle misure del piano d’azione relative alla libera circolazione dei pesci, al ripristino del trasporto dei sedimenti e al miglioramento della qualità delle acque del Doubs?
• Quali ulteriori misure intende adottare per ripristinare l’habitat dell’asprone e garantirne uno stato di conservazione favorevole?
Parere del Consiglio federale
1. Lo studio di fattibilità, che sarà pubblicato prossimamente, è giunto alla conclusione che un programma di ripopolamento è realizzabile dal punto di vista tecnico, ma persistono rischi e incertezze tali da non poterne garantire il successo. I principali rischi individuati sono depressione da consanguineità e mancato adattamento a condizioni ambientali in evoluzione.
2. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) non ha ritenuto opportuno effettuare ricerche o investimenti ogni anno, tanto più che le campagne di monitoraggio precedenti si sono rivelate deludenti.
3 e 4. Il Consiglio federale non intende attuare un programma di ripopolamento. Le probabilità di successo sono ritenute troppo basse rispetto agli investimenti necessari. Le cause della scomparsa dell’asprone nel suo habitat naturale non sono state chiaramente definite, la presenza di esemplari nel fiume non è più accertata e il Doubs continua a essere soggetto a un forte riscaldamento delle acque e a periodi di magra. Restano inoltre aperte alcune questioni relative al successo della riproduzione artificiale. Pertanto, il Consiglio federale non intende più investire direttamente nella conservazione dell’asprone e preferisce destinare i mezzi disponibili a misure volte a migliorare l’habitat e ad altre misure a favore della biodiversità e del paesaggio, sia nella Valle del Doubs sia in altre regioni della Svizzera.
5. Il piano d’azione nazionale a favore del Doubs (Plan d’action national en faveur du Doubs) è stato elaborato dall’UFAM in collaborazione con l’Ufficio federale dell’energia (UFE) e con i Cantoni di Neuchâtel e del Giura e, nel 2022, ha visto anche l’adesione dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG). Questi uffici collaborano all’attuazione del piano d’azione, la cui validità è stata prorogata fino al 2030. Il piano privilegia le misure volte a migliorare l’habitat e l’ecosistema e non comprende un programma di ripopolamento dell’asprone. Il Consiglio federale ritiene che tutte le misure possibili e realisticamente attuabili, siano esse già state realizzate oppure in corso di attuazione, sono state previste.
6. Gli studi e i termini di attuazione delle misure principali previste dal piano d’azione, in particolare il risanamento di due soglie nel Cantone del Giura e il potenziamento dell’impianto di depurazione delle acque (IDA) di Le Locle nel Cantone di Neuchâtel, rientrano nella sfera di competenza delle autorità cantonali. In conformità con l’articolo 34 della legge federale del 30 settembre 2016 sull’energia (LEne; RS 730.0), il risanamento di tali soglie sarà finanziato mediante il Fondo per il supplemento rete. La Confederazione può inoltre accordare indennità per la costruzione e l’acquisto di impianti per l’eliminazione di microinquinanti negli IDA secondo l’articolo 61a della legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20).
7. Le misure previste dal piano d’azione nazionale a favore del Doubs sono coordinate nell’ambito di un gruppo di accompagnamento. Al momento, l’obiettivo è portare a termine l’attuazione delle misure previste, tutte volte a favorire gli spazi vitali di numerose specie animali e vegetali.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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