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26.3977PostulatoEJPDpendente

Istituire una pattuglia di polizia nazionale online sul modello danese

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)

Politica di sicurezzaMedia e comunicazioneDiritto penale

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Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di istituire in Svizzera una pattuglia di polizia nazionale online ispirata al modello della «Politiets Online Patrulje» della polizia danese. Il rapporto dovrà in particolare illustrare il possibile assetto di tale pattuglia, tenendo conto della ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni.

La comunicazione, le interazioni sociali e anche la criminalità si spostano sempre più verso lo spazio digitale. Soprattutto i bambini e gli adolescenti trascorrono gran parte del loro tempo sulle reti sociali e nei giochi online, dove sono anche esposti all’odio, alle molestie e alle violenze sessualizzate.

La polizia è già presente nello spazio digitale in Svizzera. Offerte come Suisse ePolice permettono in particolare di sporgere denunce online. Inoltre, numerosi corpi di polizia cantonali gestiscono canali sulle reti sociali, i quali servono tuttavia principalmente per la comunicazione istituzionale e spesso prevedono scambi unidirezionali. La Svizzera non dispone di una presenza di polizia online proattiva, visibile e improntata al dialogo, operante precisamente negli ambienti digitali frequentati dai giovani.

Con la «Politiets Online Patrulje», la Danimarca ha sviluppato un modello innovativo: dal 2022, agenti di polizia pattugliano lo spazio digitale, interagiscono direttamente con la popolazione, svolgono attività di prevenzione e raccolgono segnalazioni.

Una pattuglia online non può in alcun caso sostituire gli strumenti tradizionali o discreti di ricerca e indagini di polizia; li integra con una presenza preventiva.

Considerata la crescente importanza degli spazi digitali per la sicurezza e la coesione sociale, appare opportuno esaminare in maniera approfondita l’introduzione in Svizzera di una pattuglia online attiva e visibile.

L’esame dovrà focalizzarsi sulla ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni. Il rapporto potrà così precisare quale ruolo potrebbe assumere fedpol in una struttura di questo tipo, come si potrebbe garantire una stretta collaborazione con i corpi di polizia cantonali e quali condizioni giuridiche, organizzative e finanziarie sarebbero necessarie per la sua attuazione.

Il Consiglio federale condivide l’avviso secondo cui lo spazio digitale sta diventando sempre più rilevante per la prevenzione, la sicurezza e il perseguimento penale. Le autorità di polizia della Confederazione e dei Cantoni sono già oggi presenti nello spazio digitale, in particolare tramite siti web, offerte informative, social media e la piattaforma Suisse ePolice, sulla quale, a seconda del Cantone, è possibile sporgere denuncia o fare segnalazioni per via elettronica. Diversi corpi di polizia cantonali e comunali impiegano già i cosiddetti iCops, ossia agenti di polizia nelle comunità su Internet. Questi ultimi sono attivi in particolare sui social media, come Instagram o TikTok, informano e sensibilizzano in merito ai pericoli dello spazio digitale, forniscono informazioni pratiche, rispondono a domande e sono a disposizione della popolazione come prime persone di contatto. Offerte di questo tipo esistono, ad esempio, presso la polizia municipale di Winterthur e la polizia cantonale di Basilea Città e corrispondono sostanzialmente al modello di pattuglia di polizia online descritto nel postulato. Anche l’Ufficio federale di polizia (fedpol) utilizza vari social media a scopo di informazione e sensibilizzazione. Nell’ambito dei suoi compiti legali dispone inoltre di competenze nei settori della cibercriminalità, dell’informatica forense, della collaborazione internazionale di polizia nonché dell’analisi e del coordinamento.

Il postulato fa giustamente riferimento all’importanza centrale della ripartizione delle competenze. Tuttavia, proprio tale ripartizione non consente di esaminare in modo approfondito l’opportunità di costituire una pattuglia di polizia online della Confederazione operativa a livello nazionale. La sovranità in materia di polizia spetta infatti ai Cantoni (art. 3 in combinato disposto con l’art. 57 cpv. 1 della Costituzione federale [RS 101]). Fintantoché il diritto federale non prevede competenze specifiche per la Confederazione, i Cantoni restano responsabili del lavoro preventivo e operativo di polizia nonché del perseguimento penale. Una pattuglia online nazionale e visibile con funzioni di dialogo, prevenzione e raccolta di segnalazioni assumerebbe compiti che rientrano in gran parte nella competenza dei Cantoni e creerebbe quindi doppioni.

Il Consiglio federale non ritiene opportuno stilare un rapporto come chiesto dall’autore del postulato. fedpol continuerà tuttavia a esaminare la questione con le polizie cantonali tramite i canali consolidati e chiarirà un’eventuale necessità d’intervento. L’obiettivo è impiegare nel modo più efficace ed efficiente possibile e, se necessario, sviluppare ulteriormente gli strumenti e i meccanismi di coordinamento esistenti nell’ambito delle competenze attuali.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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