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Parlamento / Oggetti / 26.3991

26.3991InterpellanzaEDApendente

Corresponsabilità della Svizzera ufficiale nella creazione di una colonia di insediamento a carattere nazionalista in Brasile attraverso l'aiuto umanitario fornito a criminali di guerra delle SS

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)

Politica nazionalePolitica internazionale

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Secondo recenti conoscenze storiografiche (cfr. Peter Hug, «Humanitäre Hilfe der Schweiz für SS-Kriegsverbrecher. Zur Errichtung einer völkischen Siedlerkolonie in Brasilien, 1949–1952/59», Chronos, 2026), dopo la Seconda guerra mondiale il Consiglio federale e il Parlamento hanno reso possibile il trasferimento dei cosiddetti «tedeschi del Danubio» dall’Austria e ha sostenuto, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo, la creazione di una colonia di insediamento a carattere etnico-nazionalista in Brasile. La gestione del progetto era di competenza dell’Associazione per l’aiuto svizzero all’Europa, che operava in stretta collaborazione con l’Amministrazione federale e sotto la sua vigilanza. Almeno 16 ex membri delle SS combattenti hanno beneficiato dell’aiuto umanitario della Svizzera. La cooperativa Agrária, nata dalla colonia di insediamento, esiste ancora oggi. I rapporti di proprietà dei terreni espropriati al momento della fondazione della colonia in Brasile rimangono tuttora irrisolti.

In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

• Quali conclusioni trae il Consiglio federale da queste conoscenze storiografiche? È disposto a esaminare il ruolo svolto dal Consiglio federale e da altre autorità svizzere nell’aiuto alla fuga di presunti criminali di guerra nazisti e nel progetto di insediamento coloniale in Brasile?

• È in contatto con i discendenti di vittime delle SS combattenti e dei membri della colonia di insediamento per fare luce sulle ingiustizie commesse?

• L’approccio di elaborazione del passato («dealing with the past») promosso dalla Svizzera nella sua politica estera comprende il diritto alla conoscenza, il diritto alla giustizia, il diritto alla riparazione e la garanzia di non ripetizione, ed è possibile solo se le massime autorità governative si assumono la responsabilità delle ingiustizie commesse. Il Consiglio federale applica questi principi anche nell’elaborazione del passato della Svizzera?

• Perché il Consiglio federale, contrariamente a quanto inizialmente annunciato, non ha mai preso posizione sui risultati della Commissione indipendente di esperti Svizzera – Seconda guerra mondiale (Commissione Bergier)? Quali lacune storiche permangono, a quasi 25 anni dalla pubblicazione del rapporto finale, riguardo al ruolo della Svizzera prima, durante e immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale, tali da giustificare un’analisi approfondita e un riconoscimento o una commemorazione pubblici promossi dalla Confederazione?

1. Nell’ambito dei lavori dell’allora Commissione indipendente d’esperti Svizzera – Seconda guerra mondiale (CIE), il volume 9 «Tarnung, Transfer, Transit» (Copertura, trasferimento, transito), pubblicato nel 2001, contiene un capitolo sul tema «Die Schweiz als Ziel oder Etappe flüchtiger Nationalsozialisten» (La Svizzera come destinazione o tappa dei nazionalsocialisti in fuga). Il Consiglio federale accoglie tuttora con favore l’elaborazione del passato tramite la ricerca storiografica.

2. L’Esecutivo non è attualmente in contatto con i discendenti di vittime delle SS combattenti e dei membri della colonia di insediamento.

3. I cosiddetti «principi di Joinet» possono fungere da bussola anche per l’elaborazione del passato della Svizzera.

4. Tra il 1998 e il 2002 il Consiglio federale ha adottato cinque dichiarazioni sui risultati della CIE e il 22 marzo 2002 ha preso posizione sul rapporto finale e sui 25 volumi (rapporti e studi) della Commissione. Continua a essere compito della ricerca individuare quali lacune storiche nell’elaborazione del passato – prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale – permangono dopo gli studi e i rapporti della CIE.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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