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Intelligenza artificiale. Migliorare le condizioni quadro per la sperimentazione e la scalabilità
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le condizioni quadro necessarie per accelerare la sperimentazione, la scalabilità e lo sfruttamento economico delle applicazioni di intelligenza artificiale (IA) sviluppate in Svizzera, e di redigere un rapporto al riguardo. In particolare dovrà valutare se gli spazi di sperimentazione normativa («sandbox») o strumenti analoghi siano idonei a testare le innovazioni in condizioni reali e ad accelerarne l’introduzione sul mercato.
Motivazione
La Svizzera è tra i leader mondiali a livello di ricerca e sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale. Le scuole universitarie, gli istituti di ricerca e le startup sviluppano costantemente nuove applicazioni con un notevole potenziale economico.
Spesso però la difficoltà non sussiste nello sviluppo di nuove tecnologie, bensì a livello di sperimentazione e scalabilità. Altri Paesi stanno quindi creando condizioni quadro specifiche che consentano alle imprese di testare le innovazioni in condizioni reali e di renderle pronte a essere messe sul mercato più rapidamente.
Il Consiglio federale è invitato a illustrare se in Svizzera sarebbe opportuno introdurre strumenti analoghi e quali ostacoli giuridici o normativi impediscono oggi una rapida attuazione delle innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è rendere il polo innovativo svizzero più competitivo e aumentare il valore aggiunto economico derivante dalle tecnologie sviluppate nel Paese.
Parere del Consiglio federale
L’eccellenza della ricerca nelle scuole universitarie e nelle imprese, insieme al quadro normativo favorevole, creano un contesto dinamico grazie a cui da anni la Svizzera è ai vertici delle classifiche internazionali in materia di innovazione. Lo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale (IA) ha conosciuto un’accelerazione negli ultimi dieci anni, come dimostrano le numerose start-up fondate dalle istituzioni del settore dei PF (oltre 200) e dalle scuole universitarie in discipline legate all’IA e all’apprendimento automatico («machine learning»). Inoltre, la maggior parte delle multinazionali più importanti in questo settore ha filiali in Svizzera.
Al momento sono in corso analisi relative al quadro normativo in materia di intelligenza artificiale in Svizzera. Il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale ha deciso di ratificare la Convenzione sull’intelligenza artificiale del Consiglio d’Europa. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia è incaricato di applicare tale convenzione, affrontando in particolare le questioni trasversali legate alla trasparenza, alla protezione dei dati, alla non discriminazione e alla sorveglianza (la consultazione è prevista per l’inizio del 2027). Al tempo stesso possono essere adottate disposizioni settoriali (p. es. in materia di diritto d’autore). Inoltre, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni sta elaborando un progetto di attuazione di misure non vincolanti destinato al settore privato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
