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26.4041PostulatoVBSpendente

Air2030. Una correzione di rotta sudcoreana invece di un atterraggio di fortuna americano

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

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Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto nel quale riesamina la propria strategia in materia di appalti pubblici nel quadro di Air2030 e illustra le possibili alternative. In particolare è incaricato di rispondere alle seguenti domande:

• Quali costi aggiuntivi e ritardi nelle consegne sono da prevedere nell’acquisto dell’F-35A e del sistema Patriot?

• Perché nella valutazione delle alternative non è stata adottata una strategia diversificata per la scelta dei fornitori che tenesse conto, oltre che dei sistemi europei, anche dei modelli sudcoreani (ad esempio FA-50 o L-SAM)?

• L’incombente esplosione dei costi e i ritardi potrebbero essere evitati abbandonando la «strategia della flotta monotipo»?

• Che impatto avrebbe una combinazione «high-low» sui costi del ciclo di vita e sulla capacità di resistenza delle Forze aeree?

• In quanto tempo si potrebbe procedere all’acquisto di un tipo di aereo complementare?

• Il Consiglio federale considera opportuno l’acquisto di sistemi complementari sudcoreani?

I costi di acquisto per Air2030 stanno aumentando vertiginosamente e sono prevedibili lunghi ritardi nelle forniture. Gli sviluppi geopolitici mettono a dura prova le catene di fornitura globali nel settore degli armamenti e gli Stati Uniti concentrano le proprie capacità produttive sul fabbisogno interno e sulle regioni direttamente coinvolte nei conflitti. Di conseguenza la Svizzera rischia di rimanere indietro nell’ammodernamento della propria difesa aerea. Il tempo stringe! Dopo il 2030 la Svizzera non sarà più in grado di proteggere adeguatamente il proprio spazio aereo. La difesa aerea svizzera ha bisogno di quanto c’è di meglio – e il prima possibile!

Per gli F-35A si temono costi aggiuntivi fino a 1,3 miliardi. Anche con la riduzione della flotta già decisa i costi ammontano comunque a circa 400 milioni. A ciò si aggiungono le spese per l’ammodernamento come pure per il prolungamento della durata d’impiego della flotta di F/A-18. A tutto questo si aggiunge il rischio strategico derivante dalla dipendenza unilaterale da un unico fornitore e da un unico tipo di sistema. Paesi come la Polonia puntano quindi su una combinazione di tecnologie di alta gamma e di sistemi complementari, rapidamente disponibili, ad esempio dalla Corea del Sud.

I sistemi sudcoreani si contraddistinguono per l’elevata disponibilità e l’interoperabilità con la NATO. E la Corea del Sud offre spesso forme di cooperazione industriale e trasferimenti tecnologici più ampi rispetto agli Stati Uniti. Inoltre già oggi in Polonia sono presenti stabilimenti per i beni d’armamento sudcoreani. Tali capacità consentirebbero di effettuare acquisti «Made in Europe» e di attuare la Strategia in materia di politica d’armamento del Consiglio federale.

I processi di acquisto degli F-35A e del sistema Patriot sono già a buon punto. Recentemente, ad esempio, è iniziata la fase principale di assemblaggio degli F-35A destinati alla Svizzera. I termini di consegna degli F-35A rimangono quelli stabiliti nella pianificazione. La fornitura dei primi otto aerei è prevista a partire da metà 2027. Per quanto riguarda il sistema Patriot, il 24 giugno 2026 il Consiglio federale ha deciso di portare avanti in un primo tempo il progetto di acquisto in maniera tale da limitare i danni (cfr. comunicato stampa del 24 giugno 2026 «Difesa terra-aria a lunga gittata: il DDPS avvia le trattative per un secondo sistema», consultabile su: www.admin.ch).

Per quanto riguarda i nuovi aerei da combattimento, a causa delle risorse finanziarie disponibili e secondo la pianificazione attuale, un eventuale ampliamento della flotta, come stabilito nella pianificazione dell’armamento del 19 giugno 2026, potrà essere affrontato solo dopo il 2039. In tale occasione si valuterà nuovamente quale sistema sarà più adatto alla Svizzera in quel momento (cfr. www.vtg.admin.ch/it/pianificazione-armamento). Tuttavia, già nel rapporto del 2017 sulla difesa aerea del futuro (cfr. www.vtg.admin.ch/it/rapporti-di-base), si era esaminato se una combinazione tra jet d’addestramento armati e aerei da combattimento rappresentasse un’opzione. Il DDPS era giunto alla conclusione che la maggior parte degli aerei da addestramento disponibili sul mercato non soddisfaceva i requisiti minimi per lo svolgimento di compiti di polizia aerea. Questo risultato è stato confermato nel rapporto del 18 novembre 2025 sulla difesa aerea del futuro che convalida il rapporto degli esperti e le relative raccomandazioni del gruppo di accompagnamento del 2017 (consultabile in tedesco e francese su www.vbs.admin.ch > IT > Sicurezza > Esercito > Finanziamento > Documenti). Alla luce di quanto precede, un esame approfondito relativo all’acquisto di un tipo di aereo complementare non è attualmente né sensato né opportuno.

Per il possibile acquisto di un secondo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata, secondo la decisione del Consiglio federale del 24 giugno 2026 saranno avviate trattative contrattuali anche con produttori sudcoreani. Riguardo a questo punto si tiene già conto della richiesta del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.