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Conseguenze su costi e carenza di personale qualificato nel settore ambulatoriale delle attuali richieste di regolamentare le cure prestate da familiari retribuiti
depositato il 28.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (28.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
• Qual è la probabilità che le attuali richieste di regolamentare le cure prestate da familiari retribuiti limitino la competitività dei fornitori privati al punto da indurli ad abbandonare il mercato, con conseguente spostamento del fabbisogno di cure verso forme di assistenza ambulatoriali e stazionarie alternative?
• Come valuta le conseguenze delle attuali richieste di regolamentazione:• sulla sicurezza dell’assistenza alla luce della già diffusa carenza di personale infermieristico qualificato?
• sull’evoluzione dei costi in caso di spostamento delle prestazioni di cura altrove?
• alla luce della tendenza al calo del volontariato?
Motivazione
In seguito a una decisione del Tribunale federale in materia (DTF 145 V 161), i familiari assunti da un’organizzazione di cure e d’aiuto a domicilio autorizzata possono, sotto la guida e la supervisione di personale qualificato, prestare cure di base a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Nel suo rapporto del 15 ottobre 2025, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità d’intervento a livello legislativo, ma rileva che il potenziale delle cure prestate da familiari curanti a titolo gratuito sta diminuendo, mentre il fabbisogno di personale infermieristico è in aumento. Il bisogno di cure è soggetto a prescrizione medica e accertato. Uno studio di coorte dell’Università di Zurigo evidenzia una media di circa 40 ore di cure al mese, con una mediana di nove diagnosi. Secondo un sondaggio relativo al rapporto del Consiglio federale, nel 2024 i familiari curanti assunti hanno prestato circa 1,04 milioni di ore di cure di base, pari a 614 equivalenti a tempo pieno. Se queste cure venissero erogate da organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio tradizionali, si aggiungerebbero i tempi di trasferta, la pianificazione degli interventi e il coordinamento. Inoltre, se le cure a domicilio non sono garantite, vi è il rischio che si renda necessario il ricovero in case di cura, che a sua volta richiede risorse di personale. L’Osservatorio svizzero della salute prevede che, anche senza spostamento delle prestazioni altrove, il fabbisogno di personale delle organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio aumenterà del 19 per cento entro il 2029. I maggiori costi ricadono principalmente sul finanziamento residuo a carico dei Cantoni e dei Comuni, che nel caso dei familiari assunti risulta il meno oneroso. Se la presa a carico è assicurata da altre organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio, nel 2027 il deficit di copertura dei costi normativi per ogni ora di cure di base nel Cantone di Zurigo sarà all’incirca del 39 per cento maggiore; in caso di presa a carico da parte di organizzazioni con mandato di prestazioni il deficit risulterà più che quintuplicato. Nel 2025 e nel 2026 diversi Cantoni hanno introdotto tariffe o costi normativi inferiori per le cure prestate da familiari curanti.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 04.11.2026. Dati grezzi
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