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Parlamento / Oggetti / 26.4329

26.4329InterpellanzaEJPDpendente

Piattaforma per lo sfruttamento e la prostituzione di minori e ramificazioni con la Svizzera: quali misure da parte delle autorità?

depositato il 30.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (30.09.2026)

Questioni socialiMedia e comunicazioneDiritto internazionale

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

• Cosa occorre affinché le persone residenti in Svizzera e/o di cittadinanza svizzera implicate nello sfruttamento sessuale di minori all'estero siano perseguite anche nel nostro Paese?

• Come valuta il Consiglio federale la situazione del gestore del sito «Sexemodel» (ora «Meslibertines.com»), che ha sede in Svizzera e la cui piattaforma agevola la prostituzione minorile in Francia?

• Quali misure può adottare per chiedere la chiusura di un sito implicato nello sfruttamento e nella prostituzione di minori?

La Procura di Parigi ha appena avviato un’indagine nei confronti del sito «Sexemodel», principale piattaforma di annunci di escort e prostitute, di recente rinominata «Meslibertines.com». Il portale propone centinaia di pagine in cui vengono apparentemente presentate ragazze di 19 o 20 anni, che spesso si rivelano tuttavia essere minorenni. All’interno del sito, queste adolescenti vengono identificate tramite il termine in codice «skinny». Gli sfruttatori affittano loro camere per qualche giorno e pubblicano le tariffe sulla piattaforma prima di cambiare località. Il sito registrerebbe sulle 430 000 visite al giorno.

Un avvocato specializzato nella tutela dei minori, impegnato in diversi procedimenti legati a questo fascicolo, parla di minorenni acquistate in pochi secondi, proprio come si farebbe con un Uber.

L’Alto Commissario francese per l’infanzia ha sollecitato la chiusura di questo sito. Ciononostante, il sito «Meslibertines.com» è tuttora operativo.

Il titolare del sito sarebbe un cittadino svizzero, già condannato nel 2011 a tre anni di detenzione con sospensione condizionale per sfruttamento aggravato della prostituzione. L’uomo, esiliatosi a Dubai, guadagnerebbe oltre 20 milioni di euro all’anno tramite questa piattaforma.

Secondo diverse associazioni, in Francia sarebbero coinvolti almeno 20 000 minori, una cifra che in dieci anni si è moltiplicata per venti.

In una risposta del 28 settembre 2026 alla domanda 26.7870 presentata dal consigliere nazionale Benoît Gaillard, il Consiglio federale ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcuna domanda di assistenza giudiziaria da parte della Procura di Parigi, precisando che la competenza in materia spetta al pubblico ministero cantonale o al Ministero pubblico della Confederazione.

Ad oggi, secondo le informazioni disponibili, le autorità competenti non hanno eseguito alcun mandato di arresto internazionale nei confronti del fondatore svizzero del sito «Sexemodel», la cui società è registrata in Svizzera.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 28.10.2026. Dati grezzi

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