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Armonizzazione della revoca della patente in caso di contravvenzioni alla legge sulla circolazione stradale e semplificazione dei procedimenti amministrativi cantonali
depositato il 30.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (30.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di rivedere la legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) in modo tale che, in caso di infrazioni, la revoca della licenza di condurre sia disposta di norma dal tribunale giudicante e non debba più essere applicata anche dalle autorità amministrative cantonali.
A tale scopo dovranno essere verificati e attuati in particolare i seguenti aspetti:
• le infrazioni lievi e di media entità saranno, in linea di principio, punite esclusivamente a livello penale con multe o sanzioni pecuniarie.
• di norma, la revoca della patente sarà disposta solo in caso di infrazioni gravi o medio gravi ripetute.
• gli uffici cantonali della circolazione stradale saranno competenti esclusivamente per l’esecuzione delle revoche già definitive.
Motivazione
In caso di infrazioni alla LCStr, l’attuale sistema comporta spesso oneri doppi per le persone interessate: dopo una condanna penale da parte di un tribunale viene avviato dalle autorità amministrative cantonali anche un procedimento amministrativo separato, che comporta a sua volta il pagamento di tasse e spesso un’ulteriore revoca della licenza.
La coesistenza di procedimenti penali e misure amministrative crea incertezza giuridica e porta a valutazioni diverse di casi analoghi in tutta la Svizzera.
Tale prassi risulta particolarmente problematica per gli autisti professionali e le persone che hanno assolutamente bisogno della patente per svolgere la loro attività lavorativa. Già in caso di reati di media gravità, la revoca del documento può avere conseguenze esistenziali e comportare la perdita del posto di lavoro, nonostante la persona interessata sia già stata sanzionata penalmente.
La nuova normativa proposta consentirebbe di separare chiaramente le competenze, evitare procedure doppie, rafforzare l’unità giuridica, ridurre l’onere amministrativo dei Cantoni e migliorare la proporzionalità delle sanzioni. Il tribunale, in qualità di organo giudicante, dovrà poter valutare le sanzioni nel loro complesso e coordinarle in modo che siano proporzionate. Gli uffici della circolazione manterranno la competenza esecutiva, in particolare per la richiesta dei documenti e l’attuazione amministrativa delle decisioni definitive.
La revoca di sicurezza, disposta oggi in caso di inidoneità alla guida, rimarrà espressamente invariata.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 28.10.2026. Dati grezzi
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