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Nuovo campo di sperimentazione informatica presso la Confederazione con Microsoft 365?
depositato il 30.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (30.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
L'introduzione di Microsoft 365 nell'Amministrazione federale si è appena conclusa e già si sta lavorando a un'alternativa open source.
In linea di principio, è corretto esaminare la questione delle dipendenze. Ci si chiede tuttavia se, in questo caso, la Confederazione non corra nuovamente il rischio di trasformare un sistema funzionante in un costoso campo di sperimentazione informatica. Microsoft 365 è ormai consolidato e ampiamente utilizzato nell'Amministrazione federale. Dispone inoltre di centri di calcolo con sedi in regioni della Svizzera e collabora a stretto contatto con partner svizzeri. Per i dati degni di particolare protezione, la Confederazione prevede prescrizioni legali e dispone di infrastrutture proprie. Date queste premesse, occorre illustrare in modo comprensibile quale sia il valore aggiunto concreto che un sistema parallelo o nuovo apporterebbe effettivamente.
L'esperienza passata dimostra che i progetti informatici della Confederazione si sono ripetutamente distinti per ritardi, superamento dei costi, problemi di interfaccia o scarsa praticabilità. Sarebbe ancora meno comprensibile abbandonare, per ragioni politiche, un sistema funzionante e introdotto solo di recente, senza rendere pienamente noti i costi, i rischi e i benefici.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
• Il Consiglio federale intende sostituire, in tutto o in parte, Microsoft 365 a medio o lungo termine?
• A quanto ammontano i costi complessivi sostenuti finora per l'acquisto, l’introduzione, la migrazione e l’esercizio di Microsoft 365?
• A quanto ammontano i costi complessivi previsti per l'alternativa open source, inclusi sviluppo, migrazione, interfacce ed esercizio parallelo?
• Quale valore aggiunto, concretamente quantificabile dal profilo finanziario, della sicurezza tecnica e dell’esercizio, giustifica l’introduzione di un nuovo sistema?
• Quali problemi concreti in materia di sicurezza o sovranità sussistono con il sistema attuale, nonostante la presenza in regioni della Svizzera di centri di calcolo di Microsoft e le norme di sicurezza vigenti a livello federale?
• Il Consiglio federale è in grado di garantire che la nuova soluzione sia perlomeno equivalente in termini di funzionalità, sicurezza, disponibilità, compatibilità e produttività?
• Chi risponde personalmente, a livello politico e operativo, di un eventuale fallimento del progetto, di un superamento incontrollato dei costi o della necessità di sostituire a caro prezzo un sistema funzionante?
• Il Consiglio federale è disposto a presentare al Parlamento un’analisi completa costi-benefici prima di procedere a una sostituzione generalizzata di Microsoft 365?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 26.10.2026. Dati grezzi
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