Parlamento / Oggetti / 26.436
Il personale del servizio doganale impiegato in uniforme in missioni operative deve rimanere assoggettato alla giustizia militare
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleAssegnato alla commissione competente (26.08.2026)
- LegislazioneAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa parlamentare: un progetto di atto elaborato dal Parlamento stesso.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
L'articolo 3 capoverso 1 numero 6 del Codice penale militare (CPM) è modificato in modo tale che «i membri del Corpo delle guardie di confine» sia sostituito con «il personale del servizio doganale impiegato in uniforme in missioni operative».
Motivazione
Il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) non esiste più. Dal 2022, l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) forma un unico profilo professionale, quello di specialista dogana e sicurezza dei confini. L'Ufficio spera che il programma Allegra consenta a tutti gli ex specialisti doganali di svolgere i compiti operativi che finora erano di esclusiva competenza delle guardie di confine.
Così come cambiano i tempi, cambiano anche le denominazioni. Tuttavia, le missioni rimangono quelle che, sin dall’entrata in vigore del CPM il 1° gennaio 1928, giustificavano e giustificano tuttora l’assoggettamento alla giustizia militare di questi agenti di un corpo federale che esercitano le loro attività su tutto il territorio svizzero con una logica che rimane anch’essa attuale: gli agenti in uniforme impegnati in compiti operativi di controllo delle persone devono poter essere giudicati dai loro pari. Come conseguenza di questo statuto particolare, giustamente equiparato a quello dei militari, la Confederazione garantisce ai collaboratori interessati una tutela giurisdizionale che si concretizza nella difesa d’ufficio.
Il clamore provocato tra il personale dell’UDSC dall’annuncio (causato da un errore nel processo legislativo) che all'improvviso le guardie di confine non sarebbero più state assoggettate alla giustizia militare (neanche nel caso di procedimenti già in corso), seguito dalla revoca di tale decisione, ha puntato i riflettori sulla rivoluzione che sta avvenendo senza che vi sia stato un vero e proprio dibattito.
Questo dibattito è però necessario.
A parità di missioni, è legittimo e necessario che lo statuto particolare degli agenti dell'ex Cgcf sia mantenuto e che il precedente criterio di appartenenza a un determinato corpo venga sostituito dalla natura specifica delle missioni denominate "P" (controllo delle persone).
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
