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26.4372InterpellanzaUVEKpendente

Siti contaminati da PFAS: chi sostiene i costi quando il principio di causalità viene meno?

depositato il 30.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (30.09.2026)

EconomiaAmbienteAgricolturaSalute

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Alla fine del 2025 il Consiglio di Stato del Cantone di Berna ha costituito un accantonamento del valore di 390 milioni di franchi per risanare i siti contaminati da PFAS, in previsione dei cosiddetti costi non coperti relativi ai siti inquinati che sarebbero potuti insorgere nel 2026. Si prevedevano costi insostenibili sia per i responsabili dell’inquinamento da PFAS, sia per i proprietari dei terreni. I media hanno riportato quanto affermato dal capo della divisione competente, ossia che in qualità di autorità responsabile, il Cantone si farà carico di questi costi qualora la persona assoggettata sia impossibilitata a farlo o non sia stata identificata. L’ammontare dell’accantonamento è stato determinato a partire da un sondaggio effettuato nei Comuni e dalle stime della Confederazione.

Una perizia disposta dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) sottolinea che il principio di causalità è difficilmente applicabile per le sostanze caratterizzate da vie d’immissione diffuse, come le PFAS, le microplastiche o i pesticidi.

Un recente studio pubblicato nella rivista «Environmental Science: Processes & Impacts» mostra che oggi il risanamento di un sito contaminato da PFAS è difficile da realizzare, non solo sul piano tecnico ma anche finanziario: persino con investimenti massicci sarebbe possibile rimuovere soltanto una minima parte della contaminazione.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

• Come valuta il Consiglio federale il fatto che Cantoni come Berna debbano costituire accantonamenti di centinaia di milioni di franchi poiché, per le PFAS, è evidente che non si possa ricorrere al principio di causalità e i proprietari dei terreni contaminati non siano in grado di sostenere i costi? Quanti Cantoni hanno già costituito simili accantonamenti?

• Il Consiglio federale prevede di adeguare la legislazione per regolamentare la situazione delle sostanze problematiche come le PFAS affinché in futuro eventuali costi di risanamento non ricadano sulla collettività? Se sì, in che misura ed entro quando? Se no, perché?

• Alla luce degli ingenti costi e del fatto che anche con investimenti massicci soltanto una minima parte della contaminazione da PFAS può essere rimossa: in che modo il Consiglio federale pondera concretamente gli interessi in gioco nel caso in cui si decida di eliminare rapidamente le PFAS alla fonte o di intervenire in un secondo momento, con tutte le conseguenze economiche, sociali e ambientali del caso? Quando comunicherà tale ponderazione degli interessi in gioco?

• Secondo le stime della Confederazione, a quanto ammontano i costi a livello svizzero per gli attuali e i futuri risanamenti dei siti contaminati da PFAS se si considerano scenari diversi di intervento alla fonte? E in che modo sono ripartiti i costi tra la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e i privati?

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 26.10.2026. Dati grezzi

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