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Parlamento / Oggetti / 26.4416

26.4416InterpellanzaEJPDpendente

Rafforzare la democrazia attraverso la trasparenza nel finanziamento dei partiti: il ruolo della Svizzera nell’elusione delle norme estere in materia di donazioni

depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)

Politica nazionalePolitica internazionale

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

• Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che la Svizzera viene utilizzata come piattaforma per il finanziamento di partiti stranieri al fine di eludere le norme estere in materia di trasparenza e finanziamento dei partiti, ad esempio occultando ingenti donazioni tramite intermediari o strutture non trasparenti? In caso affermativo, come valuta i rischi che ciò comporta per la reputazione del nostro Paese?

• Secondo il diritto svizzero vigente, è punibile chi, dal territorio svizzero, organizza l'elusione di leggi estere sulla trasparenza nel finanziamento della politica? In caso contrario, il Consiglio federale ritiene necessario intervenire?

• Le attuali norme svizzere in materia di trasparenza sono sufficienti per impedire che finanziatori anonimi – eventualmente stranieri – influenzino in modo occulto i processi decisionali politici in Svizzera tramite prestanome, associazioni o altre strutture non trasparenti? In caso contrario, quali lacune sussistono?

• Il Consiglio federale ritiene necessario intervenire per rendere la Svizzera meno attrattiva come «porto sicuro» per flussi illeciti di denaro destinati alla politica, sia verso l’estero sia verso la Svizzera? In caso affermativo, quali misure sono previste?

I processi democratici si fondano sulla trasparenza. Mentre molti Stati dispongono di rigide norme in materia di trasparenza, diversi indizi suggeriscono che la Svizzera venga utilizzata per aggirare all’estero tali meccanismi di tutela. Un esempio è il finanziamento del partito tedesco AfD da parte di un magnate immobiliare zurighese: oltre due milioni di euro sono stati versati al partito tramite intermediari per occultare l’identità del donatore. Una pratica non consentita dal diritto tedesco, come confermato in sede giudiziaria. Casi analoghi dimostrano che la Svizzera funge da «piattaforma» per modelli di finanziamento illeciti.

Tuttavia, non si tratta solo di una questione che riguarda l’estero. Sorge infatti il dubbio che le stesse lacune – in particolare il ricorso a prestanome e a strutture associative non trasparenti – possano essere sfruttate anche per influenzare in modo anonimo lo scenario politico elvetico. Se la Svizzera permette che la propria infrastruttura sia impiegata per svuotare di significato le regole del gioco democratico, ne risultano minacciate la sovranità nazionale e la reputazione internazionale del Paese. È pertanto necessario verificare i meccanismi di controllo e definire i limiti giuridici nel sostegno a partiti stranieri.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi

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