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Parlamento / Oggetti / 26.4483

26.4483MozioneUVEKpendente

Consentire l’impiego di dispositivi di puntamento notturno per una caccia al cinghiale sicura e per la prevenzione della peste suina africana

depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)

Ambiente

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Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’articolo 2 capoverso 1 lettera e dell’ordinanza sulla caccia (OCP) in modo che i Cantoni possano autorizzare, senza dover ricorrere ad autorizzazioni eccezionali, l’impiego di dispositivi di puntamento notturno, visori termici da puntamento e combinazioni di dispositivi con funzioni equiparabili per la caccia al cinghiale e ai predatori cacciabili. L’autorizzazione dovrà poter essere concessa, in particolare, ai fini della regolazione degli effettivi di cinghiali, della prevenzione dei danni causati dalla selvaggina, nonché della prevenzione e della lotta contro la peste suina africana. I Cantoni stabiliscono le condizioni e coordinano l’attuazione con le autorità veterinarie competenti in caso di provvedimenti di polizia epizootica.

La caccia al cinghiale e ai predatori cacciabili è consentita anche di notte, alle condizioni previste dalla legge. L’impiego di dispositivi di puntamento notturno e di ausilii tecnici equiparabili rimane tuttavia, in linea di principio, vietato secondo l’articolo 2 capoverso 1 lettera e OCP. Di conseguenza, i Cantoni sono costretti a ricorrere ad autorizzazioni eccezionali, sebbene, nella pratica, questi ausili siano impiegati già da anni.

I dispositivi di puntamento notturno e i visori termici da puntamento consentono di individuare in modo affidabile la selvaggina anche in condizioni di scarsa illuminazione e di effettuare un tiro preciso e conforme alla legislazione in materia di protezione degli animali. Il loro impiego migliora così sia la sicurezza sia la protezione degli animali. Allo stesso tempo, è possibile evitare che specie protette o femmine dominanti vengano abbattute per errore.

Una regolazione efficace degli effettivi di cinghiali, inoltre, sta assumendo maggiore importanza nel contesto della peste suina africana (PSA). Sebbene attualmente la Svizzera sia ancora considerata indenne dalla PSA, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria sottolinea che la situazione è dinamica in Europa, che si registrano casi nell’Italia settentrionale e che dal 2024 l’epidemia si è diffusa in alcune zone della Germania. Il rischio di introdurre la malattia in Svizzera permane.

La regolazione degli effettivi di cinghiali, una caccia ben organizzata e la stretta collaborazione tra cacciatori, guardacaccia e autorità della caccia e veterinarie sono elementi fondamentali della prevenzione. I dispositivi di puntamento notturno possono favorire una caccia mirata ed efficiente. In caso di focolaio infettivo, il loro impiego deve essere integrato nella strategia di lotta delle autorità, per evitare che attività di caccia non coordinate facciano diffondere ulteriormente l’epidemia.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 29.10.2026. Dati grezzi

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