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Conservare l'equipaggiamento personale al termine dell'obbligo di prestare servizio militare
depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi giuridiche e regolamentari affinché i militari prosciolti dall’obbligo di prestare servizio militare siano tenuti a conservare, per un periodo compreso tra tre e cinque anni dopo il proscioglimento, totalmente o in parte il loro equipaggiamento personale che potrebbe rivelarsi necessario in caso di mobilitazione, potenziamento dell’esercito o situazione straordinaria. Il Consiglio federale stabilisce le modalità di conservazione, manutenzione e restituzione nonché le eventuali eccezioni necessarie.
Motivazione
Attualmente al momento del loro proscioglimento i militari devono restituire diversi elementi importanti del proprio equipaggiamento personale.
Questa pratica dovrebbe essere riconsiderata alla luce dello sviluppo della situazione in materia di sicurezza in Europa e della necessità di rafforzare la capacità di potenziamento del nostro esercito.
In caso di grave crisi, la Svizzera potrebbe dover aumentare rapidamente i propri effettivi. I militari prosciolti recentemente rappresentano quindi un potenziale prezioso, ovvero dispongono ancora di un’istruzione militare recente. Restituire l’equipaggiamento per dover eventualmente essere riequipaggiati qualche anno più tardi comporta operazioni logistiche aggiuntive e richiede materiale, personale e risorse finanziarie.
Conservare l’equipaggiamento per un periodo compreso tra tre e cinque anni permetterebbe di costituire una riserva di materiale decentralizzata e rapidamente disponibile. Questa misura faciliterebbe un potenziamento, accorcerebbe notevolmente i tempi necessari per il riequipaggiamento e ridurrebbe la pressione sulle scorte e sulle infrastrutture logistiche dell’esercito.
Il materiale in questione rimarrebbe di proprietà della Confederazione e dovrebbe essere conservato e sottoposto a manutenzione conformemente alle prescrizioni dell’esercito.
Tale misura non prorogherebbe l’obbligo di prestare servizio, ma permetterebbe semplicemente di conservare temporaneamente presso ex militari del materiale già attribuito e adattato alla persona che lo utilizza, affinché possa essere rapidamente disponibile se le circostanze lo dovessero richiedere.
In un contesto in cui la Svizzera deve rafforzare la propria capacità di difesa e la propria preparazione alle crisi, non sembra molto razionale recuperare sistematicamente il materiale individuale per poi dover, in caso di necessità, riequipaggiare d’urgenza i militari che sono stati recentemente prosciolti dall’obbligo di prestare servizio militare. Miglioriamo la capacità di reazione del nostro esercito con una misura semplice e poco costosa!
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 21.10.2026. Dati grezzi
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