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Semplificare il rinnovo del parco veicoli aziendali per raggiungere più rapidamente gli obiettivi di emissione
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le prescrizioni fiscali nel seguente modo:
• la quota privata forfettaria destinata all’uso privato dei veicoli aziendali deve essere calcolata in modo che i veicoli aziendali a emissioni zero possano beneficiare di agevolazioni fiscali. A tal fine, il Consiglio federale può prevedere una differenziazione in base alle emissioni di CO₂;
• le imprese devono poter ammortizzare i veicoli a emissioni zero e a emissioni particolarmente basse in tempi notevolmente più rapidi.
L’adeguamento deve essere temporaneo e, nella media pluriennale, il più possibile senza incidenza sul bilancio nonché neutro dal punto di vista tecnologico.
Motivazione
Oltre il 40 per cento dei nuovi veicoli è acquistato come veicolo aziendale e percorre ogni anno un numero di chilometri superiore alla media. L’elettrificazione dei veicoli aziendali è in ritardo rispetto a quella dei veicoli privati. Anche per questo motivo gli importatori di veicoli non raggiungono gli obiettivi fissati per il parco veicoli nuovi e pagano le relative sanzioni. La normativa vigente sulle deduzioni forfettarie penalizza i collaboratori che utilizzano l’auto aziendale per scopi privati, perché i veicoli elettrici e le stazioni di ricarica sono spesso ancora più costosi da acquistare. Uno sgravio fiscale mirato dei veicoli aziendali a emissioni zero non solo compenserebbe questo svantaggio, ma genererebbe pure un efficace impulso positivo. Anche nel rapporto in adempimento del postulato 20.3957 si afferma che condizioni quadro fiscali più favorevoli possono incentivare l’acquisto di veicoli elettrici. Una misura sufficientemente incisiva e mirata potrebbe amplificare questo effetto.
Le due misure proposte offrono sia ai collaboratori sia alle imprese vantaggi economici per passare più rapidamente a veicoli a emissioni zero o a emissioni particolarmente basse. Lo Stato non deve imporre una tecnologia di propulsione specifica. Sono determinanti le emissioni e il raggiungimento degli obiettivi fissati per il parco veicoli. Le misure possono essere attuate in modo relativamente rapido e diretto dall’Amministrazione federale delle contribuzioni e applicate nei Cantoni.
La deduzione forfettaria, ad esempio, potrebbe inizialmente essere ridotta allo 0,4 per cento per i veicoli a emissioni zero. Al momento dell’attuazione concreta si potrà valutare anche una differenziazione in base alle emissioni di CO₂. Il Consiglio federale stabilisce le classi, le categorie di veicoli e i relativi adeguamenti temporali con l’obiettivo di ottenere un impatto significativo e, nella media pluriennale, attuare le misure senza incidere sul bilancio.
Anche altri Paesi hanno ridotto il periodo previsto per l’ammortamento di veicoli a emissioni zero. Nel Regno Unito è possibile ammortizzare tutti i costi nel primo anno. Questa misura è interessante per le imprese che registrano utili e sono assoggettate all’imposta. Le perdite fiscali, considerate sull’arco di più anni, rimangono nel complesso modeste, perché negli anni successivi non è possibile effettuare ulteriori deduzioni. Con il passare del tempo, l’effetto quindi viene in gran parte compensato.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 21.10.2026. Dati grezzi
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