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26.4546MozioneUVEKpendente

Abbandonare subito i combustibili fossili: no alle nuove automobili alimentate con combustibili fossili!

depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiDepositato (02.10.2026)

TrasportiAmbienteEnergia

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

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Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le basi legali necessarie affinché in Svizzera non possano più essere immatricolati per la prima volta veicoli a motore alimentati, in tutto o in parte, con combustibili fossili, ossia:

• le automobili e i veicoli leggeri adibiti al trasporto di cose, al più tardi dal 1° gennaio 2030;

• gli altri veicoli a motore secondo un calendario stabilito dal Consiglio federale per categoria di veicolo, al più tardi dal 1° gennaio 2035.

La Confederazione può prevedere aiuti finanziari ed eccezioni per i casi di rigore e in presenza di interessi pubblici preponderanti. Inoltre, può creare condizioni quadro che favoriscano il passaggio a veicoli non alimentati con combustibili fossili.

Tra tutti i settori, quello dei trasporti genera la quantità maggiore di emissioni in Svizzera, essendo responsabile di circa un terzo delle emissioni di CO₂ del Paese. La legge federale sul clima e l’innovazione prevede una riduzione delle emissioni del 57 per cento entro il 2040 e del 100 per cento entro il 2050. La realtà è però diversa: oggi le emissioni di CO₂ derivanti da benzina e diesel sono soltanto dell’8 per cento inferiori rispetto al livello del 1990. Negli ultimi 35 anni è stata raggiunta una riduzione pari a meno di un sesto di quella che dovrà essere conseguita nei prossimi anni.

Lo strumento più efficace a tal fine sono le nuove immatricolazioni. I veicoli rimangono in circolazione per molti anni: l’età media delle automobili supera i 10 anni ed è in aumento da anni. Ogni veicolo alimentato con combustibili fossili immatricolato dopo il 2030 continuerà a circolare ben oltre il 2040.

L’attuale strumento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ per il parco veicoli non produce da anni gli effetti attesi: le sanzioni sono troppo basse per esercitare un reale effetto d’incentivazione e le possibili scappatoie indeboliscono ulteriormente la riduzione. A ciò si aggiunge un errore di concezione: poiché conta soltanto la media delle emissioni del parco veicoli, ogni veicolo elettrico venduto crea un margine di manovra per la vendita di veicoli con emissioni nettamente superiori alla media. I progressi nell’ambito della mobilità elettrica vengono così in parte vanificati.

Per le automobili e gli autofurgoni, le trazioni prive di combustibili fossili sono già oggi ampiamente disponibili ed economicamente accessibili. Ciononostante, appena poco più del 5 per cento delle automobili del parco veicoli è esclusivamente elettrico. Fissare un termine per l’abbandono dei combustibili fossili garantisce sicurezza di pianificazione a tutti gli attori coinvolti. Tuttavia, tale passaggio potrà riuscire solo se saranno create contemporaneamente le necessarie condizioni quadro, in particolare per quanto riguarda l’infrastruttura di ricarica.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 30.10.2026. Dati grezzi

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