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Disparità nell’esposizione all’inflazione in Svizzera. Il Consiglio federale sta sottovalutando l’impoverimento delle fasce a basso reddito?
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
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Testo depositato
L’indice dei prezzi al consumo (IPC) serve in particolare ad adeguare le rendite del 1° pilastro, le prestazioni complementari, le tariffe fiscali e alcuni affitti. Tuttavia, un indice medio può celare differenze considerevoli a seconda del reddito.
Una ricerca dell’Università di San Gallo (Bitz, 2026), che incrocia 398 serie di prezzi dell’IPC con i dati dell’indagine sul budget delle economie domestiche, mostra che tra il 2007 e il 2023 il paniere reale del 20 per cento più povero della popolazione è aumentato dell’11,86 per cento, ovvero di 4,72 punti in più rispetto all’IPC ufficiale. Se calcolata in base al suo paniere effettivo, la crescita del reddito disponibile reale del primo quintile (Q1) diventa negativa (-1,4 %), contro il +3,0 per cento registrato con l’indice medio.
Questa differenza è riconducibile in particolare alla struttura delle spese: le economie domestiche appartenenti al Q1 destinano ai consumi l’81,3 per cento del loro reddito lordo, contro il 36,9 per cento di quelle facenti parte del Q5, riservando una quota nettamente più consistente alle spese per l’abitazione, l’energia e l’alimentazione.
Poiché l’Ufficio federale di statistica (UST) non pubblica un sottoindice socioeconomico su base regolare, è necessario misurare con maggiore precisione e rendere trasparente questo divario tra l’inflazione media e quella a cui sono effettivamente soggette le economie domestiche in base alla loro fascia di reddito.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:
Riconosce che il paniere medio dell’IPC, calcolato in base al volume complessivo delle spese, in termini strutturali riflette maggiormente le abitudini di consumo delle economie domestiche benestanti rispetto a quelle delle economie domestiche meno abbienti e delle persone in pensione?
L’UST dispone di dati che quantificano il differenziale di inflazione cumulata al quale sono stati esposti i diversi quintili di reddito (dal Q1 al Q5) negli ultimi venti anni?
Perché la Svizzera non pubblica sottoindici ufficiali dei prezzi su base regolare e suddivisi per fascia di reddito (IPC distributivo), come raccomandato dai più recenti studi internazionali?
Il Consiglio federale ritiene equo indicizzare le rendite AVS/AI (art. 33ter LAVS) e le prestazioni complementari (art. 9 LPC) sulla base di un indice medio che sottostima l’aumento delle spese fisse (affitto, energia, alimentazione) sostenute dalle persone beneficiarie?
Considerando che l’abitazione rappresenta il principale fattore di scarto inflazionistico per le economie domestiche a basso reddito, come valuta l’impatto dell’utilizzo dell’IPC nel diritto di locazione (art. 269b CO e art. 16 OLAL)?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 02.11.2026. Dati grezzi
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