Parlamento / Oggetti / 26.4601
Impedire che le organizzazioni dei coloni israeliani aggirino le sanzioni dell’UE
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a adottare le misure necessarie e, se del caso, a sottoporre all’Assemblea federale le basi giuridiche adeguate per garantire che le organizzazioni e i coloni soggetti a sanzioni da parte dell’UE non utilizzino la piazza finanziaria elvetica e il settore svizzero dei servizi per eludere tali sanzioni.
Motivazione
Il 28 maggio 2026 l’Unione europea ha deciso di estendere ad altre quattro organizzazioni e ad altre tre persone le sanzioni già in vigore nei confronti dei coloni israeliani e delle loro organizzazioni. Questa estensione è giustificata dal fatto che le organizzazioni in questione sostengono e finanziano persone e gruppi responsabili di atti di violenza, espulsioni e violazioni dei diritti umani nei confronti dei civili palestinesi. Le sanzioni mirano a garantire che le organizzazioni e le persone interessate non possano accedere, né direttamente né indirettamente, a beni, risorse finanziarie e servizi nei Paesi dell’UE.
Poiché finora la Svizzera non ha adottato le sanzioni tematiche dell’UE, esiste il rischio concreto che le organizzazioni e le persone soggette a sanzioni utilizzino come «ripiego» la piazza finanziaria e dei servizi svizzera.
Ai sensi del diritto internazionale, la Svizzera è tenuta a impedire queste operazioni di aggiramento delle sanzioni. Nel suo parere consultivo del luglio 2024, la Corte internazionale di giustizia ricorda che tutti gli Stati sono tenuti «a non fornire aiuto o sostegno al mantenimento della situazione creata dalla presenza continuativa di Israele nei territori occupati» e a «adottare misure per impedire relazioni commerciali e di investimento che favoriscano il mantenimento di questa situazione illegale».
Nella sua analisi di gennaio 2025 la Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE ha espressamente definito tale parere «coerente e convincente» e ha sottolineato che la Svizzera correva il rischio, adottando un atteggiamento puramente attendista, di vedersi contestare una violazione dei propri obblighi ai sensi del diritto internazionale. A ciò si aggiunge il fatto che il Consiglio federale ha condannato a più riprese — l’ultima volta il 18 marzo 2026 — le violenze perpetrate dai coloni israeliani nei confronti dei civili palestinesi in Cisgiordania.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
