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Screening del tumore al seno. Esenzione dalla franchigia durante l'intero percorso diagnostico
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure affinché, nel quadro dei programmi di screening del tumore al seno, le visite e gli esami di screening complementari indicati sul piano medico siano esenti da franchigia fino alla conferma o all’esclusione della presenza di un tumore.
Motivazione
Un recente studio svizzero mostra che nei Cantoni dotati di un programma organizzato di screening i tumori al seno vengono diagnosticati in stadi più precoci, con neoplasie di dimensioni inferiori e un minore coinvolgimento dei linfonodi.
La mammografia effettuata nell’ambito di un programma di questo tipo è coperta dall’AOMS senza applicazione della franchigia. Tuttavia, l’esenzione viene meno non appena un’anomalia richiede ulteriori accertamenti. Radiografie supplementari, ecografia, risonanza magnetica, biopsia e analisi anatomopatologica clinicamente indicate sono quindi assoggettate alla franchigia ordinaria della partecipante.
Questa interruzione del percorso appare difficilmente giustificabile. Una donna asintomatica che partecipa su invito a un programma di screening può infatti trovarsi, in seguito a un risultato sospetto, a dover affrontare non soltanto l’angoscia legata alla possibile diagnosi di un tumore, ma anche spese di diverse centinaia di franchi se ha una franchigia elevata. Questo ostacolo finanziario può indurre alcune donne a rinviare o addirittura a rinunciare agli accertamenti necessari e solleva una questione di equità fondamentale: l’accesso agli esami richiesti nell’ambito di un programma organizzato non dovrebbe dipendere dalle disponibilità economiche della persona.
Nei programmi organizzati di screening del tumore colorettale, l’esenzione dalla franchigia si estende all’intero percorso diagnostico. Il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, la colonscopia effettuata in alternativa al test o a seguito di un risultato positivo, le biopsie di eventuali polipi e le relative analisi anatomopatologiche sono esenti da franchigia fino a quando la presenza di un tumore non sia confermata o esclusa.
Non vi è alcuna ragione medica che giustifichi un principio diverso nel caso del tumore al seno.
In virtù dell’articolo 64 capoverso 6 lettera d LAMal, il Consiglio federale dispone già degli strumenti che consentono di escludere dalla franchigia prestazioni fornite nel quadro di programmi di prevenzione organizzati.
Lo scopo non è quello di esentare da franchigia tutti gli esami mammari, ma soltanto gli accertamenti consecutivi a una mammografia effettuata nel quadro di un programma di screening organizzato e necessari per confermare o escludere la presenza di un tumore.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 21.10.2026. Dati grezzi
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