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Il Consiglio federale è preoccupato per la limitazione dei diritti di bambine e bambini in Cina?
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il 20 agosto 2026 la Svizzera e la Repubblica Popolare Cinese hanno concluso i negoziati per il rinnovo dell’Accordo di libero scambio (ALS). Secondo quanto riferito dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), l’ALS modernizzato prevede anche disposizioni relative alle norme fondamentali del lavoro, in particolare l’abolizione del lavoro minorile.
Nel quadro della 103ª riunione del gruppo di lavoro preparatorio del Comitato ONU per i diritti del fanciullo, è stata esaminata la situazione di bambine e bambini in Cina. In tale contesto sono emersi anche interrogativi sulla situazione dei minori uiguri e tibetani. Esperte ed esperti dell’ONU e organizzazioni per i diritti umani segnalano, tra le altre cose, la possibile separazione di questi minori dalle loro famiglie, la presenza di «internati» (collegi) e le restrizioni relative alle lingue, alle culture e alla religione. Già nel 2023 l’ONU aveva messo in guardia da un sistema capillare di scuole con internato per le bambine e i bambini tibetani. In particolare, era stata espressa preoccupazione per il fatto che vengono separati dalle loro famiglie e istruiti prevalentemente in mandarino, secondo i principi culturali e politici della popolazione maggioritaria.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
• Di quali informazioni dispone il Consiglio federale in merito alle segnalazioni secondo cui bambine e bambini uiguri e tibetani vengono separati dalle loro famiglie e comunità e messi in internati/collegi e scuole dell’infanzia e ricevono un’istruzione prevalentemente in mandarino?
• Come valuta il Consiglio federale tali segnalazioni con riguardo ai diritti di bambine e bambini, in particolare al loro interesse superiore, al diritto alla vita familiare, al diritto a un’istruzione senza discriminazioni e ai diritti dei minori appartenenti a minoranze etniche, religiose o linguistiche?
• Quali conclusioni trae il Consiglio federale dalle segnalazioni relative alla riduzione o all’eliminazione delle offerte formative in lingua tibetana e uigura e dal crescente utilizzo del mandarino come unica lingua di insegnamento?
• Quali richieste concrete in merito ai diritti delle bambine e dei bambini uiguri e tibetani solleverà la Svizzera nei confronti della Repubblica Popolare Cinese e in che modo il Parlamento verrà informato dei risultati?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi
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