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Prezzi dei carburanti: quando interverrà la Confederazione?
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Le fluttuazioni del prezzo del petrolio si ripercuotono direttamente sugli automobilisti, sulle famiglie e su numerose imprese. Per chi ha bisogno del proprio veicolo per ragioni professionali e per i settori fortemente dipendenti dal trasporto su strada, un aumento significativo del prezzo dei carburanti comporta un costo difficilmente evitabile.
La Confederazione riscuote infatti l’imposta sugli oli minerali e un supplemento fiscale gravante i carburanti. Secondo i dati dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), tali imposte ammontano attualmente a 76,82 centesimi per litro per la benzina e a 79,57 centesimi per il Diesel.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
• Quale importo aggiuntivo di imposta sul valore aggiunto (IVA) riscuote la Confederazione per ogni aumento di 10 centesimi del prezzo finale di un litro di benzina o Diesel, tenendo conto dei volumi annuali attualmente consumati?
• A quanto è ammontato, nel corso degli ultimi cinque anni, l’importo dell’IVA riscosso sulla vendita di carburanti? Il Consiglio federale è in grado di stimare la quota di questa IVA aggiuntiva riconducibile a variazioni del prezzo dei carburanti piuttosto che all’andamento dei volumi consumati?
• Il Consiglio federale ritiene opportuno prevedere un meccanismo temporaneo che consenta di ridurre la riscossione di alcune imposte federali quando il prezzo della benzina o del Diesel raggiunge un livello eccezionalmente elevato?
• Quali misure concrete potrebbe adottare la Confederazione per limitare l’impatto di un forte aumento dei prezzi dei carburanti sulle economie domestiche, i lavoratori e le imprese fortemente dipendenti dal trasporto su strada?
Motivazione
Un forte aumento dei prezzi dei carburanti incide direttamente sul budget delle economie domestiche e sui costi delle imprese, oltre a comportare un aumento dei costi di trasporto e, indirettamente, del prezzo di numerosi beni e servizi.
Al contempo, la Confederazione beneficia delle entrate derivanti dai carburanti. L’imposta sugli oli minerali costituisce un’importante fonte di entrate per la Confederazione; il suo gettito è destinato in particolare al finanziamento di compiti legati ai trasporti, del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) nonché del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF).
Il Consiglio federale dispone quindi degli strumenti per attenuare le conseguenze di un aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti, in particolare per le economie domestiche e le imprese che non possono ridurre rapidamente i propri consumi.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
