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Parlamento / Oggetti / 26.4712

26.4712PostulatoWBFpendente

Impedire efficacemente l’elusione delle sanzioni

depositato il 30.10.2026Prima Camera: Consiglio degli StatiDepositato (30.10.2026)

Politica di sicurezzaEconomia

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Il Consiglio federale è incaricato di valutare quali misure possono essere adottate per migliorare sensibilmente, lungo l’intera catena di fornitura, i controlli sui beni soggetti alla legge sugli embarghi e quindi impedire le operazioni di elusione. È invitato a esaminare in particolare le seguenti misure:

• l’introduzione di un obbligo di marcatura per tutti i componenti e gli assemblaggi;

• il controllo della destinazione finale mediante dichiarazioni di non riesportazione e ispezioni post-spedizione;

• l’avvio di uno scambio internazionale di dati su vasta scala con gli Stati partner.

La valutazione dovrà evidenziare in che modo tali misure possono essere perfezionate in modo coordinato a livello internazionale, sulla base dei rischi e con un onere ragionevole per le imprese. L’obiettivo è quello di rafforzare l’efficacia delle sanzioni e tutelare la reputazione della piazza economica svizzera, senza penalizzare le imprese svizzere rispetto alla concorrenza estera.

La Svizzera ha adottato le sanzioni dell’UE contro la Russia. I divieti di esportazione in vigore si applicano anche alle forniture effettuate attraverso Paesi terzi e le imprese esportatrici svizzere sono tenute a vietare contrattualmente qualsiasi riesportazione di beni critici verso la Russia. Ciononostante, nei droni e nei missili da crociera russi continuano a essere rinvenuti componenti ascrivibili a produttori con sede in Svizzera. A quanto pare, questi beni giungono in Russia attraverso intermediari situati in Paesi terzi.

I produttori interessati dichiarano di rispettare le sanzioni. Tuttavia, di fronte a una catena di approvvigionamento articolata su più livelli, gli attuali obblighi di diligenza raggiungono i propri limiti. La Commissione ritiene pertanto opportuno che il Consiglio federale valuti quali strumenti aggiuntivi possono essere introdotti per migliorare il controllo della catena di approvvigionamento.

La Commissione condivide il parere del Consiglio federale secondo cui le sanzioni hanno maggiore efficacia se applicate di concerto con altri Paesi.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 03.11.2026. Dati grezzi

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