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Parlamento / Oggetti / 26.7436

26.7436Ora delle domande. DomandaEDIliquidato

LTBC - Esportazioni dalla Svizzera verso l’UE

depositato il 03.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (08.06.2026)

Politica europeaEconomiaCultura

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 08.06.2026Consiglio nazionaleRisposta scritta alla domanda

Secondo Eurostat, nel 2022 le importazioni di beni culturali dichiarati da paesi extra-UE nel territorio doganale dell'UE ammontavano a 21,3 miliardi di euro, di cui il 14% (3 miliardi di euro) proveniva dalla Svizzera. - Il Consiglio federale dispone di dati aggiornati su tali flussi e sulla loro evoluzione dopo le recenti modifiche della LTBC? - Come valuta l'impatto sulla competitività della piazza svizzera?

Domanda 1:

I dati doganali svizzeri disponibili permettono di monitorare le esportazioni di beni culturali dalla Svizzera, segnatamente verso l’Unione europea. Nei primi quattro mesi del 2026, le esportazioni verso l’Unione europea sono ammontate a circa 219 milioni di franchi, a fronte dei 312 milioni di franchi dello stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso lasso di tempo, anche le esportazioni verso i Paesi non appartenenti all’Unione europea sono diminuite, passando da circa 543 a 423 milioni di franchi.

Questo andamento va interpretato con cautela. Il mercato dell’arte è infatti caratterizzato da una forte volatilità: poche transazioni di alto valore possono avere un impatto significativo sui risultati mensili. Al momento, queste cifre non consentono quindi di affermare che le recenti modifiche dell’ordinanza sul trasferimento dei beni culturali abbiano nello specifico ostacolato i flussi commerciali verso il mercato europeo o compromesso la competitività della piazza economica svizzera.

Domanda 2:

Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza del mercato dell’arte per la piazza economica svizzera e si impegna a preservarne l’attrattività. La Svizzera ha però anche il dovere di garantire che il commercio di beni culturali si svolga secondo criteri di liceità e trasparenza e nel rispetto dei suoi impegni internazionali. Le recenti modifiche dell’ordinanza sono in linea con questo obiettivo e non intendono ostacolare il commercio legale, ma rafforzare la certezza del diritto e la tracciabilità dei beni interessati.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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