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20.3268MozioneWBFliquidato

Beni essenziali. Ridurre la dipendenza economica

depositato il 04.05.2020 nella Sessione straordinaria sul sito di BernExpo 2020Prima Camera: Consiglio degli StatiLiquidato (02.06.2026)

Politica di sicurezzaEconomiaSalute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 24.09.2020Consiglio degli StatiAdozione
  2. 04.03.2021Consiglio nazionaleAdozione
  3. 05.06.2023Consiglio degli StatiNel contesto della trattazione dell'affare 23.006.
  4. 05.06.2023Consiglio degli StatiNessuno stralcio dal ruolo
  5. 12.06.2023Consiglio nazionaleNessuno stralcio dal ruolo
  6. 12.06.2023Consiglio nazionaleNel contesto della trattazione dell'affare 23.006.
  7. 19.03.2026Consiglio nazionaleTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 25.085
  8. 02.06.2026Consiglio degli StatiTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 25.085

Il Consiglio federale è invitato a prendere misure per ridurre la dipendenza economica della Svizzera dalle catene internazionali di approvvigionamento e produzione di beni essenziali. Ciò contribuirà ad aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento per affrontare le crisi future e a rafforzare la sostenibilità dell'economia svizzera.

La pandemia ha reso ancora più evidente lo stato di dipendenza in cui versano la nostra economia e il nostro sistema sanitario a causa della globalizzazione imperante, che rende questi settori particolarmente vulnerabili. La politica e la società devono rendersi conto che nel caso dei beni essenziali non si deve guardare solo al prezzo. Un buon esempio in questo senso è costituito dall'industria farmaceutica, come citato nella mozione 20.3166 del 29 aprile 2020 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati. Oltre a rafforzare l'approvvigionamento nazionale in vista di una prossima crisi, anche incrementare la produzione interna permette di creare nuovi posti di lavoro, che saranno estremamente necessari una volta cessata la pandemia.

L'economia svizzera è fortemente integrata nelle catene di approvvigionamento e produzione internazionali. Ciò le consente di specializzarsi nella produzione di beni e servizi specifici, in particolare di quelli ad alto valore aggiunto nonché di reperire all'estero prodotti grezzi di buona qualità e poco costosi. La crisi della COVID-19 ha dimostrato che, in alcuni casi, le catene di approvvigionamento internazionali possono risentire rapidamente delle misure protezionistiche e che può diventare difficile procurarsi determinati beni all'estero (ad es. materiale medico di protezione e singoli medicamenti). Grazie alla flessibilità delle imprese, nonché ai numerosi interventi della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e della rete diplomatica svizzera, praticamente tutti i casi di consegne bloccate sono stati risolti. Le buone relazioni del nostro Paese con i suoi partner commerciali e la cooperazione nel quadro delle organizzazioni economiche internazionali e degli accordi bilaterali di libero scambio, hanno fornito un contributo significativo in tal senso. Nonostante alcuni ritardi, le aziende operanti in Svizzera hanno potuto continuare ad acquistare all'estero tutti i beni e i servizi di cui necessitavano.

Il Consiglio federale condivide l'auspicio del popolo svizzero di poter contare su un approvvigionamento sicuro e a prova di crisi. Come indicato all'interno della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (LAP; RS 531), la costituzione di scorte obbligatorie rappresenta uno strumento collaudato che garantisce la sicurezza dell'approvvigionamento. La LAP disciplina le misure volte a garantire l'approvvigionamento del Paese in beni e servizi d'importanza vitale in situazioni di grave penuria alle quali l'economia non è in grado di far fronte. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che la mozione sia affrettata o meglio prematura.

Per prendere misure mirate ed efficaci c'è bisogno di un'analisi accurata che si concentri sull'effettiva sicurezza dell'approvvigionamento durante la crisi. Il Consiglio federale suggerisce pertanto di accogliere sia il postulato 20.3433 Reimann sia la mozione 20.3197 Burgherr. Per quanto riguarda i medicamenti e i vaccini, come indicato nella risposta alla mozione 20.3166, il Consiglio federale sta già preparando un rapporto sulle difficoltà di rifornimento e sulle possibili soluzioni. Il Consiglio federale è disposto a elaborare l'analisi di cui sopra al fine di trarre i giusti insegnamenti dalla crisi e, se necessario, a sottoporre al Parlamento una serie di misure per migliorare la resilienza delle catene di approvvigionamento di beni essenziali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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