Parlamento / Oggetti / 21.327
Provvedimenti per una piena associazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa
depositato il 18.11.2021 nella Sessione invernale 2021Prima Camera: Consiglio degli StatiNella Commissione del Consiglio nazionale (09.06.2026)
- LegislazioneAttribuito secondo una regola: L’oggetto comprende una legge federale o un decreto federale sottoposto a referendum.
- Confederazione e CantoniAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa cantonale: un Cantone si rivolge alla Confederazione.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 01.02.2022CSEC-SDare seguito
- 01.04.2022CSEC-NDare seguito
- 29.05.2024Consiglio degli StatiProroga del termine
- 09.06.2026Consiglio degli StatiStralcio dal ruolo
Testo depositato
Il Parlamento e il Consiglio federale sono invitati a intraprendere quanto necessario affinché la Svizzera possa continuare a partecipare al programma di ricerca dell'UE Orizzonte Europa.
Motivazione
In Svizzera il Programma quadro di ricerca e innovazione dell'UE rappresenta la seconda fonte pubblica di finanziamento dopo il Fondo nazionale svizzero e la prima per le piccole e medie imprese (PMI). Il Programma riunisce i migliori ricercatori delle università, dell'industria e delle PMI di tutte le discipline e al di là dei confini nazionali. Una partecipazione a pieno titolo della Svizzera a Orizzonte Europa rappresenta quindi, dal profilo della collaborazione interna ma anche internazionale, un'assoluta priorità strategica per le università e aziende svizzere.
Con l'esclusione da Orizzonte Europa, le università e imprese svizzere si sono viste negare l'opportunità di lavorare a fianco di università e imprese straniere nell'ambito di progetti di ricerca. Anche se le conseguenze finanziarie dirette dell'esclusione sono state compensate da un programma nazionale sostitutivo, per le università e le nostre imprese orientate alla ricerca e alla tecnologia rimane decisivo potersi confrontare con la concorrenza europea.
Una compensazione mediante finanziamenti svizzeri consente sì di rimediare alle minori entrate, ma non ai danni dovuti alle mancate opportunità di cooperazione con partner esteri: a lungo termine sarà l'efficienza della ricerca a risentirne. La Svizzera è esclusa dalle decisioni strategiche sulle priorità del Programma e non può più influire sulla scelta dei temi tenendo conto degli interessi della ricerca e dell'economia svizzere. Vi è quindi il rischio di perdere l'accesso alla rete di ricerca in settori quali l'informatica quantistica, la navigazione spaziale o in altri settori d'importanza strategica per le imprese svizzere. Occorre inoltre mettere in conto una fuga verso lo spazio UE di imprese ad alta intensità di conoscenze, soprattutto fra le PMI, con conseguenti effetti negativi sulla forza innovativa della Svizzera.
Per le università vi è anche il rischio di avere maggiori difficoltà, in quanto meno concorrenziali, ad assumere e trattenere talenti, ma anche a partecipare a consorzi di ricerca internazionali, con conseguenze negative a lungo termine per lo sviluppo delle università e quindi della piazza economica e della ricerca basilesi. Per motivi di politica in materia di ricerca e formazione, una piena associazione della Svizzera a Orizzonte Europa è quindi imperativa e imprescindibile per il Cantone di Basilea Campagna.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
