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Proteggere la libertà di parola dei parlamentari – la lettera di EMS-Chemie Holding AG al consigliere nazionale Fabian Molina
depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)
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Testo depositato
Il 24 settembre 2026 la EMS-Chemie Holding AG ha inviato al consigliere nazionale Fabian Molina una lettera raccomandata nella quale faceva esplicitamente riferimento alla domanda 26.7751, rivolta dal deputato al Consiglio federale nel quadro dell'ora delle domande. Nella lettera l'azienda accusa il parlamentare di avere consapevolmente diffuso affermazioni false, denigratorie e diffamatorie e lo esorta ad «astenersi in futuro dal fare dichiarazioni di questo tipo» minacciando, in caso contrario, di «chiamarlo a rispondere delle sue esternazioni».
L'oggetto della contestazione non è quindi un'esternazione fatta al di fuori dell'attività parlamentare, bensì l'esercizio stesso del diritto di porre domande dei parlamentari. Nella sua domanda il consigliere nazionale Molina rimanda a un'indagine pubblicata nella rivista online «Republik» e invita il Consiglio federale a procedere a una verifica. È proprio questo lo scopo dell'ora delle domande.
Invito pertanto l'Ufficio a rispondere alle domande seguenti:
• L'Ufficio conferma che la domanda 26.7751 è considerata un'esternazione effettuata in una Camera e quindi protetta da immunità assoluta secondo l'articolo 162 capoverso 1 Cost. e l'articolo 16 LParl, e che il consigliere nazionale Molina non può essere perseguito né penalmente né civilmente per tale esternazione? L'Ufficio condivide la posizione secondo cui una richiesta di astensione riferita direttamente a un'esternazione di questo tipo e tesa a impedire future domande analoghe non è compatibile con lo scopo di protezione dell'immunità assoluta?
• In linea di principio cosa ritiene l'Ufficio di questo genere di esortazioni? L'approccio corrisponde al modello noto a livello internazionale come SLAPP («strategic lawsuit against public participation»): un attore con importanti risorse finanziarie minaccia di intraprendere azioni legali che, sebbene abbiano scarse possibilità di successo, hanno lo scopo di fungere da deterrente – in questo caso rivolte contro un membro del Parlamento, per dissuaderlo dal porre ulteriori domande critiche. L'Ufficio ritiene che sia necessario intervenire per proteggere i parlamentari da questo tipo di tentativi di intimidazione, ad esempio prendendo posizione nei confronti dell'azienda interessata, informando i parlamentari sui loro diritti in questi casi oppure esaminando se il diritto vigente offra sufficiente protezione?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 30.10.2026. Dati grezzi
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