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Parlamento / Oggetti / 26.3552

26.3552InterpellanzaUVEKpendente

Allerta sulla Piattaforma del Consiglio d'Europa per la sicurezza dei giornalisti. Il Consiglio federale conferma la sua valutazione nel caso Protestinfo?

depositato il 03.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (12.08.2026)

Media e comunicazioneCultura

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Nell'autunno 2025, due giornalisti dell'agenzia di stampa ProtestInfo, creata dalle Chiese protestanti della Svizzera romanda (Églises protestantes de Suisse romande), sono stati licenziati mentre stavano indagando sulla gestione istituzionale di sospetti di abuso concernenti un professore onorario di teologia e pastore ordinato dalla Chiesa evangelica riformata del Cantone di Vaud (Eglise évangélique réformée du canton de Vaud, EERV).

Il 14 novembre 2025, un'allerta relativa a tali licenziamenti è stata pubblicata sulla Piattaforma del Consiglio d'Europa per la sicurezza dei giornalisti. Nella sua risposta del 12 febbraio 2026 a tale allerta, il Consiglio federale ha indicato, in sostanza, di non poter fare né dire nulla.

Rispondendo all'interpellanza 26.3027, il Consiglio federale ha ribadito che un giornalismo indipendente è importante per attirare l'attenzione sui malfunzionamenti e che si sta adoperando per garantire buone condizioni quadro a tal fine.

Il rapporto di attività 2025 del Consiglio esecutivo della Conferenza delle Chiese riformate della Svizzera romanda (Conférence des Églises réformées romandes, CER) fornisce diverse precisazioni:

- ai due giornalisti licenziati non è stata formalmente contestata alcuna negligenza professionale;

- i due giornalisti stavano lavorando a un articolo sulla partecipazione del professore onorario di teologia in questione a un comitato editoriale di opere bibliche, da lui presieduto, del quale faceva parte anche la vicepresidente del Consiglio sinodale dell'EERV, nonché presidente della CER;

- ai due giornalisti licenziati è stata richiesta una sospensione temporanea e formale della pubblicazione dell'articolo, «una decisione volta innanzitutto a cercare di contenere una grave crisi relazionale tra l'agenzia di stampa e una delle Chiese che aderiscono alla CER, crisi i cui risvolti andavano ben oltre il contenuto stesso dell'articolo in questione». La Chiesa membro della Conferenza cui si fa riferimento è molto probabilmente l'EERV.

1. Considerati tali elementi, secondo il Consiglio federale le condizioni quadro che esso reputa necessarie all'esercizio di un giornalismo indipendente hanno funzionato in maniera soddisfacente in tale vicenda?

2. Il Consiglio federale ritiene che il licenziamento di giornalisti ai quali non è stata imputata alcuna colpa professionale sia compatibile con i principi dell'indipendenza giornalistica?

3. Il Consiglio federale ritiene che gli elementi derivanti dal rapporto di attività 2025 della CER possano modificare la sua risposta alla Piattaforma del Consiglio d'Europa per la sicurezza dei giornalisti?

Domande 1 e 2:

Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio federale mira a garantire condizioni quadro favorevoli a un giornalismo indipendente. Nel caso dei licenziamenti menzionati si tratta di una questione di diritto del lavoro, la cui valutazione non è di competenza della Confederazione. La legittimità dei licenziamenti nel caso in oggetto dovrà essere valutata dal tribunale civile competente. Il Consiglio federale non può pertanto esprimersi in merito.

Domanda 3:

Nella sua risposta del 12 febbraio 2026 alla Piattaforma per la sicurezza dei giornalisti, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) indica che, nella fattispecie in oggetto, è determinante il diritto del lavoro svizzero e il Consiglio federale non può prendere posizione in merito a una questione di diritto civile. Il rapporto di attività 2025 della CER non cambia tale risposta.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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