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26.3627MozioneUVEKpendente

Mettere la mobilità al passo con il clima. Abolire gli ostacoli all'uso dei TP, abolire l'abbonamento metà-prezzo, metà-prezzo per tutti

depositato il 11.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (19.08.2026)

EconomiaTrasportiAmbiente

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Il Consiglio Federale è incaricato di fare in modo che l'abbonamento metà-prezzo venga abolito e la tariffa al 50 per cento diventi quindi il prezzo normale.

Per raggiungere gli obiettivi climatici i trasporti pubblici (TP) svolgono, assieme alla bicicletta e agli spostamenti a piedi, un ruolo essenziale. Occorre contrastare in modo deciso la tendenza a un trasporto privato in auto più economico e a TP proporzionalmente più cari.

Come dimostra l’andamento dei prezzi dal 1990, in Svizzera i prezzi dei TP aumentano più rapidamente di quelli del trasporto automobilistico. Con la progressiva elettrificazione del trasporto individuale motorizzato (TIM) e la maggiore efficienza dei veicoli, in questo settore i costi continueranno a diminuire, facendo perdere attrattiva ai TP rispetto all'auto. Questo sviluppo deve essere corretto: se nella ripartizione modale cresce la quota del traffico automobilistico sarà impossibile raggiungere gli obiettivi climatici. Un aumento dell'uso dell'auto si osserva in particolare nel traffico del tempo libero. L'abbonamento metà-prezzo si rivela una barriera all'uso dei TP soprattutto per le persone che li prendono solo occasionalmente. Ha infatti un forte effetto dissuasivo il fatto che conviene acquistarlo solo se si utilizzano i TP con una certa regolarità.

Come esposto dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione 23.3907, l'abolizione dell'abbonamento metà-prezzo o, detto altrimenti, la riduzione del prezzo dei singoli biglietti comporterebbe una massiccia perdita di entrate per le imprese di trasporto. Venendo meno i circa 3,5 milioni di abbonamenti metà-prezzo, le entrate si ridurrebbero di circa 530 milioni di franchi. A questi andrebbero aggiunte perdite per oltre 270 milioni di franchi, dovute al dimezzamento degli attuali introiti derivanti dagli utenti che pagano la tariffa intera, nel trasporto nazionale diretto e per circa 175 milioni di franchi per le comunità regionali. Qualora tali perdite non fossero compensate da maggiori consumi, andrebbero a carico dei poteri pubblici (Confederazione e Cantoni) e quindi, in ultima analisi, dei contribuenti. Altrimenti andrebbe ridotta di conseguenza l’offerta prevista dall'orario. Inoltre, verrebbe messa in discussione l'intera struttura tariffaria dei TP, richiedendo l'adeguamento di tutti i prezzi degli abbonamenti delle comunità tariffarie e dell'abbonamento generale. Infine il maggior consumo indotto dai prezzi più convenienti genererebbe costi supplementari.

Il progetto myRIDE mira a semplificare l’attuale sistema tariffario. Con la sua attuazione l’accesso alle offerte agevolate tramite l’ipotizzato «abbonamento smart» sarà più semplice rispetto ad oggi. Verranno inoltre ridotti gli ostacoli all’utilizzo dei TP da parte dei clienti che attualmente non dispongono di un abbonamento metà-prezzo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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