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La resilienza farmaceutica quale ambito d'intervento della politica di sicurezza svizzera
depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (09.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
• In che misura intende integrare la sicurezza dell’approvvigionamento di medicamenti nella strategia di resilienza nazionale, analogamente ad altri ambiti già consolidati della politica di sicurezza, come la cibersicurezza?
• Come valuta l’impatto in termini di politica di sicurezza del ridimensionamento delle capacità produttive svizzere ed europee di medicamenti essenziali?
• In che misura è stato definito un obiettivo in materia di garanzia dell’approvvigionamento di medicamenti critici?
• Quali strumenti specifici adotta la Confederazione per ridurre attivamente le dipendenze rilevanti dal punto di vista strategico nell’approvvigionamento di medicamenti?
• Prevede concretamente di garantire il mantenimento di capacità produttive europee e la conclusione di accordi di fornitura?
• In che misura la Svizzera è integrata in meccanismi internazionali o europei di cooperazione e garanzia dell’approvvigionamento volti ad assicurare una fornitura prioritaria in caso di crisi?
• Come assicura che gli obiettivi in materia di politica di sicurezza possano essere effettivamente attuati tenuto conto delle logiche di mercato e delle ripartizioni delle competenze?
Motivazione
Il rapporto del gruppo di esperti per la sicurezza dell’approvvigionamento e il progetto posto in consultazione concernente la Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 collocano esplicitamente l’approvvigionamento di medicamenti nell’ambito della politica di sicurezza. Tra le raccomandazioni figura in particolare quella di ridurre il più possibile le dipendenze da Paesi produttori non affidabili, che rischiano di compromettere la capacità d’azione strategica della Svizzera.
Allo stesso tempo si moltiplicano i segnali di vulnerabilità strutturali, dovute soprattutto alla chiusura di impianti produttivi svizzeri e alla diminuzione delle capacità produttive europee per i medicamenti di base.
Il riconoscimento dell’approvvigionamento di medicamenti quale ambito rilevante della politica di sicurezza richiede una gestione più sistematica delle dipendenze, dei rischi e delle capacità strategiche. Non si tratta soltanto dell’approvvigionamento operativo, ma anche della capacità dello Stato di garantire la disponibilità di medicamenti essenziali in situazioni straordinarie e in un mutato contesto geopolitico.
Parere del Consiglio federale
1. Il Consiglio federale tiene conto della necessità di garantire l’approvvigionamento di medicamenti essenziali sia nella sua politica sanitaria che in quella di sicurezza. Nell’ottobre del 2025 un gruppo di esperti ha presentato all’Esecutivo un rapporto con proposte per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento (www.ufsp.admin.ch > Temi > Medicamenti e dispositivi medici > Un miglior approvvigionamento di medicamenti > Assicurare l’approvvigionamento di medicamenti > Panoramica > Ulteriori informazioni > Documenti). Sulla base di questo rapporto, nel marzo del 2026 il Consiglio federale ha adottato a tale scopo un pacchetto di misure a breve e a lungo termine (www.admin.ch/it > Media > Comunicati stampa e discorsi > Comunicato stampa del 20 marzo 2026). Nel progetto di Strategia in materia di politica di sicurezza 2026 (www.sepos.admin.ch/it > Politica di sicurezza > Strategia e Rapporti sulla politica di sicurezza > Strategia in materia di politica di sicurezza 2026), l’approvvigionamento di beni vitali, in particolare nel settore sanitario, è considerato di rilevanza per la politica di sicurezza (obiettivo 5: sicurezza economica e tecnologica).
2. Il Consiglio federale ritiene che la crescente concentrazione della produzione di medicamenti essenziali e dei loro principi attivi in un numero limitato di Paesi e siti produttivi sia uno sviluppo di cui tener conto nella politica di sicurezza. Le dipendenze che ne derivano possono, in caso di crisi geopolitiche, restrizioni commerciali o interruzioni prolungate delle catene di fornitura internazionali, compromettere la resilienza della Svizzera e la sua capacità di garantire alla popolazione un approvvigionamento affidabile di medicamenti. Questi rischi sono presi in considerazione nella Strategia in materia di politica di sicurezza 2026 e nelle valutazioni in corso del gruppo di lavoro «Polo economico delle scienze della vita», istituito all’inizio del 2026 dal capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca e presidente della Confederazione Guy Parmelin e dalla responsabile del Dipartimento federale dell’interno federale Elisabeth Baume-Schneider.
3. Il Consiglio federale persegue l’obiettivo di garantire l’accesso ai medicamenti critici o vitali anche in caso di crisi geopolitiche, gravi carenze o interruzioni prolungate delle catene di fornitura internazionali. Lo scopo non è escludere ogni rischio o dipendenza, ma rafforzare la resilienza dell’approvvigionamento e limitare il più possibile le conseguenze delle difficoltà di approvvigionamento sull’assistenza medica fornita alla popolazione. In quest’ottica, i rischi e le dipendenze strategiche sono oggetto di un’analisi continua e, se necessario, la Confederazione adotta gli strumenti che la legge le mette a disposizione.
4. La diversificazione costituisce uno strumento particolarmente efficace per accrescere la resilienza. Per questo motivo, la Confederazione si adopera a favore di un accesso al mercato il più possibile aperto, ad esempio attraverso il costante ampliamento e l’ulteriore sviluppo della rete di accordi di libero scambio. Per limitare le conseguenze delle difficoltà di approvvigionamento di medicamenti, la Confederazione ricorre attualmente soprattutto agli strumenti dell’approvvigionamento economico del Paese. Tra questi figurano, in particolare, la costituzione di scorte obbligatorie e gli obblighi di notifica in caso di difficoltà di approvvigionamento e interruzioni delle forniture. Strumenti più incisivi, quali un monitoraggio completo della situazione di approvvigionamento e ulteriori possibilità di intervento da parte della Confederazione, sono oggetto del controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico», attualmente al vaglio del Parlamento. Per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento sono previste anche misure attuabili a breve termine, come l’allentamento dei requisiti relativi alle confezioni dei medicamenti e ulteriori semplificazioni delle procedure di omologazione.
5. Il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi della situazione e si impegna, nell’ambito dei dialoghi internazionali, a favore della resilienza delle catene di fornitura e del rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento. Inoltre, il controprogetto diretto all’iniziativa popolare menzionato può creare la base costituzionale per permettere alla Confederazione di attuare, se necessario, ulteriori misure volte a rafforzare l’approvvigionamento, ad esempio i contratti di capacità. A seconda di come sono concepiti, tali strumenti possono tenere conto anche delle capacità produttive all’estero, purché queste contribuiscano alla sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera.
6. Nel settore dell’approvvigionamento di medicamenti, la Svizzera intrattiene rapporti informali con diversi Stati e si impegna in organizzazioni internazionali. Ad esempio, ha avviato in seno all’OCSE l’iniziativa Medical Supply Chains Network (MEDICON) portandone avanti i lavori finora in qualità di capofila. Il Consiglio federale valuta costantemente in che misura le collaborazioni in corso possano essere ulteriormente sviluppate o integrate al fine di rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento. Tra queste figura anche l’iniziativa Future of Investment and Trade (FIT) Partnership, nell’ambito della quale la resilienza delle catene di approvvigionamento costituisce uno dei temi centrali. Esistono pochi meccanismi internazionali vincolanti in caso di crisi. Negli ultimi anni, soprattutto a livello dell’Unione europea (UE), sono state avviate diverse iniziative volte a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento. Tuttavia, tali strumenti e meccanismi sono attualmente destinati principalmente agli Stati membri dell’UE.
7. Il Consiglio federale persegue un approccio interdipartimentale per tenere conto delle implicazioni a livello di politica sanitaria, di sicurezza ed economica e per rafforzare la resilienza della Svizzera in caso di eventi straordinari.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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