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26.3839MozioneEJPDpendente

Concludere un accordo di riammissione con l'Eritrea e garantire l'esecuzione degli allontanamenti

depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)

Politica internazionaleMigrazione

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. avviare senza indugio con l’Eritrea trattative volte a concludere un accordo in materia di migrazione e riammissione;

2. avvalersi di tutti gli strumenti disponibili in materia di politica migratoria ed estera, in particolare il rilascio dei visti e l’aiuto allo sviluppo;

3. provvedere affinché l’accordo garantisca l’identificazione dei cittadini, il rilascio di documenti di viaggio e l’esecuzione efficace degli allontanamenti;

4. presentare all’Assemblea federale, in alternativa, misure concrete per far rispettare l’obbligo di esecuzione ed evitare abusi nel settore dell’asilo nel caso in cui non fosse possibile concludere un accordo in tempo utile.

Da anni l’Eritrea rifiuta i rimpatri coatti, impedendo in tal modo l’esecuzione delle decisioni definitive di allontanamento. Gli Eritrei con decisione di asilo negativa rimangono in Svizzera, poiché l’Eritrea accetta solo i ritorni volontari, regolarmente rifiutati dai richiedenti respinti.

Non lasciando la Svizzera di propria iniziativa come loro intimato, le persone respinte violano l’obbligo di collaborare. A quanto pare, la vita in Svizzera, anche solo con il soccorso d’emergenza, è più allettante di quella in patria. Ne risultano costi elevati, in quanto tali persone gravano sul sistema sociale.

Il problema si acuisce sempre più, poiché l’Eritrea è uno dei principali Paesi di origine nel settore dell’asilo. Gli sforzi finora profusi risultano vani, per cui è necessario fare maggiore pressione ed eliminare gli incentivi sbagliati. L’effetto di richiamo continuerà ad aumentare, favorendo comportamenti renitenti.

Il Consiglio federale è tenuto a concludere partenariati bilaterali e multilaterali in materia di migrazione con altri Stati al fine di rafforzare la cooperazione in questo settore e ridurre la migrazione illegale e le sue conseguenze negative (art. 100 LStrI). Nonostante i mandati parlamentari in tal senso, l’Esecutivo è rimasto finora passivo (23.4038). Il mandato va pertanto rinnovato e precisato.

Il Consiglio federale è consapevole delle attuali sfide nella cooperazione con l’Eritrea e come già nella mozione Minder 23.4038 «Puntare a un accordo in materia di migrazione con l'Eritrea» sostiene la richiesta dell’autore della mozione. L’Eritrea, tuttavia, continua a rifiutare categoricamente i rinvii coatti. Non è però corretto affermare, come sostiene l'autore della mozione, che il problema stia diventando sempre più grave. Infatti, il numero di cittadini eritrei obbligati a partire si è quasi dimezzato dal 2019, passando da 470 a 233. Anche se l’Eritrea non rappresenta un Paese prioritario nella cooperazione internazionale della Svizzera, il Consiglio federale continua comunque a promuovere attivamente la cooperazione con questo Stato e coglie ogni occasione per compiere progressi.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Accogliere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.