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26.4101Interpellanza urgenteUVEKpendente

Il consigliere federale Rösti è rimasto sorpreso dai cambiamenti climatici. A quando finalmente misure efficaci per la protezione dalla canicola e del clima?

depositato il 14.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (25.09.2026)

Politica di sicurezzaAmbiente

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 17.09.2026CommissioneUrgenza adotata

Sono decenni che la scienza, in caso di mancata riduzione rapida e sistematica delle emissioni di gas serra a livello globale e nazionale, ci mette in guardia dalle conseguenze devastanti dei cambiamenti climatici causati da attività antropiche. Ciononostante, la maggioranza borghese non è mai stata disposta ad adottare misure adeguate contro i cambiamenti climatici. Quest’estate le conseguenze dell’inazione sono lampanti. C’è però qualcuno che ne è rimasto sorpreso: Albert Rösti, ministro dell’ambiente ed ex lobbista del petrolio. Eppure, l’estate canicolare di quest’anno è soltanto un’avvisaglia dei difficili decenni a venire, se non si agisce da subito con determinazione.

• Il Consiglio federale ritiene che il ministro dell’ambiente rimarrà nuovamente sorpreso dalla prossima estate canicolare?

• Cosa intende fare tempestivamente per garantire in futuro, in particolare alle persone che lavorano all’aperto durante il giorno, ai malati, agli anziani e ai bambini, una protezione adeguata dalla canicola?

• In seguito alla catastrofe naturale di Blatten, è stata giustamente approvata nell’arco di 15 giorni una legge federale urgente. Alla luce della portata del problema e del numero elevato di decessi dovuti al caldo, intende adottare una legge federale urgente anche in questo caso?

• Quali misure approvate in occasione della tavola rotonda sulla canicola si sono dimostrate efficaci e dove individua invece delle lacune?

• Secondo quanto affermato dal ministro dell’ambiente, è chiaro che gli obiettivi climatici non saranno raggiunti entro il 2030. Perché il Consiglio federale non si impegna maggiormente in materia di politica climatica?

• Come valuta il fatto che il DATEC faccia eliminare dai documenti ufficiali termini come «cambiamenti climatici» e «biodiversità»?

• Il 17 dicembre 2025 il ministro dell’ambiente ha dichiarato nella Camera che, per quanto riguarda i flussi finanziari internazionali, abbiamo una certa influenza. Allora com’è possibile che il Consiglio federale non intervenga direttamente sulla piazza finanziaria e non presenti un controprogetto all’Iniziativa sulla piazza finanziaria?

• Nel 2012 è stata pubblicata la prima strategia «Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera», cui sono seguiti i piani d’azione dei periodi 2014–2019 e 2020–2025. Quest’estate ha dimostrato che la Svizzera non è preparata né per la canicola né per eventi di siccità di questa portata. Alla luce di ciò, perché non esiste un piano d’azione per il periodo 2026–2030?

• Secondo l’UFAM, tutte le decisioni in materia di politica climatica devono basarsi su dati scientifici. Allora perché il Consiglio federale decide, contro la volontà del Parlamento, di non aderire al programma Copernicus?

1 e 3) Per il capo del DATEC l’importanza delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici è evidente già da tempo. Infatti, per esempio, anche all’inizio di questa estate ha sollecitato un attento sviluppo urbano che eviti un’impermeabilizzazione sistematica del suolo.

La Confederazione ha monitorato in modo costante la canicola e la siccità che hanno contraddistinto quest’estate. Il sottogruppo dedicato alla siccità dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha valutato settimanalmente la situazione, stando in contatto con i Cantoni. Inoltre, sotto la guida dell’UFAM, un gruppo di esperti composto da rappresentati dei servizi federali maggiormente interessati si è riunito ogni due settimane per analizzare la situazione e coordinare le misure necessarie. Al fine di proteggere la popolazione dalla canicola, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha informato regolarmente i Cantoni, gli esperti del settore e la popolazione. Il 26 agosto 2026 il Consiglio federale ha inoltre discusso in merito alla situazione e approvato le misure necessarie. Continua a monitorare l’evoluzione della situazione e ha conferito diversi mandati di verifica ai Dipartimenti competenti. Sulla base di questi elementi, nell’autunno 2026 il Consiglio federale avrà una nuova visione d’insieme sulla situazione e deciderà in merito a eventuali ulteriori misure.

2 e 8) Quest’autunno il Consiglio federale adotterà la versione aggiornata della strategia «Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera» con il piano d’azione 2026–2031, la cui priorità saranno le misure volte a contrastare il crescente stress da calore. In virtù dell’articolo 37b della legge sul CO2 (RS 641.71) l’UFAM ha la possibilità di sostenere le misure di adattamento alla canicola nel quadro del programma di finanziamento Adapt+. Nell’ambito della rete Adattamento ai cambiamenti climatici, l’UFAM e l’UFSP stanno elaborando delle linee guida sulla canicola, la cui pubblicazione è prevista per la primavera 2027. Infine il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di verificare entro fine ottobre ulteriori possibili misure volte a proteggere la popolazione dagli effetti sulla salute delle prolungate situazioni di canicola e di siccità.

4) La tavola rotonda sulla canicola è un organo consultivo che si occupa principalmente delle problematiche connesse all’esposizione alla canicola nei cantieri. Non ha potere decisionale, ragion per cui non sono state decise misure concrete.

5) Il Consiglio federale segue con attenzione l’andamento delle emissioni di gas serra. Se i provvedimenti adottati dovessero risultare insufficienti, sulla base dell’articolo 4 capoverso 5 della legge sul CO2, la Confederazione può acquisire gli attestati internazionali necessari al raggiungimento degli obiettivi. Nel 2027 il Consiglio federale organizzerà un dibattito sul raggiungimento degli obiettivi nel 2030. In tale occasione presenterà cifre sui costi di un eventuale acquisto di attestati e su tale base deciderà come procedere.

6) Il Consiglio federale attribuisce particolare importanza alla protezione della biodiversità e del clima. Di conseguenza, utilizza anche i termini menzionati e adotta le misure che reputa necessarie. Anche in seno al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) tali termini sono sempre stati impiegati liberamente e continuano a esserlo.

7) La principale leva per la transizione verso un’economia sostenibile risiede nell’economia reale. In tale contesto il settore finanziario assume un ruolo di supporto, in particolare attraverso un’adeguata determinazione del prezzo del rischio e il miglioramento delle basi decisionali dei propri clienti e dei proprietari del capitale. Il Consiglio federale privilegia soluzioni di mercato, un ruolo sussidiario dello Stato e una regolamentazione basata su principi. L’Esecutivo ha definito questo orientamento nel suo rapporto del 2022 per una piazza finanziaria sostenibile di primo piano. Il ruolo del settore finanziario in questo ambito è promosso attraverso misure concrete.

9) Durante la seduta del 5 giugno 2026, il Consiglio federale ha deciso che la Svizzera non aderirà al programma di osservazione della Terra dell’Unione europea (Copernicus) nemmeno nel periodo 2028–2034. Grazie all’accesso, finora aperto, la Svizzera può attualmente utilizzare quasi tutti i dati grezzi disponibili. Entro il 2032 il Consiglio federale valuterà nuovamente la partecipazione della Svizzera al programma. Se nel prossimo futuro l’UE dovesse limitare in modo significativo o sopprimere del tutto l’accesso ai dati di base di Copernicus liberamente disponibili, il DATEC sottoporrà al Consiglio federale una proposta sul seguito della questione.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 25.09.2026. Dati grezzi

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