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Creazione di un fondo a sostegno dell’agricoltura e del sistema alimentare a fronte del riscaldamento climatico
depositato il 28.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (28.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto nel quale esamini l’opportunità e valuti la necessità di creare un fondo che consenta all’agricoltura e al sistema alimentare di beneficiare dei mezzi finanziari necessari per adattarsi alla nuova realtà climatica e di abbattere le sue emissioni di GES. Nel suddetto rapporto si determinerà altresì l’entità, la forma adeguata e le implicazioni di tale fondo.
Motivazione
L'agricoltura e il sistema alimentare devono adattarsi rapidamente ai cambiamenti climatici. Saranno necessari mezzi finanziari considerevoli per garantire l’approvvigionamento indigeno, ma anche per limitare il suo impatto ambientale. L’attuale rigore di bilancio e il limite imposto al preventivo agricolo non permettono, al momento, di raccogliere questa sfida.
L’agricoltura svizzera è in prima linea di fronte alla crisi climatica. Se da un lato vi concorre, con emissioni di gas serra comprese tra il 13 e il 16 per cento, dall’altro ne subisce in pieno le conseguenze. L’intensificazione degli eventi meteorologici estremi esercita una pressione crescente. L’incertezza sui raccolti futuri o sulle nuove malattie alle quali dovrà far fronte mette ulteriormente sotto pressione un settore la cui esistenza economica è già a rischio.
Saranno necessari mezzi finanziari per sviluppare sistemi efficienti d’irrigazione e di gestione delle risorse idriche che consentano di far fronte agli eventi siccitosi, per predisporre elementi strutturali nel paesaggio a tutela del suolo dall’erosione e per attuare provvedimenti contro la grandine o episodi di gelate tardive. Occorreranno altresì mezzi finanziari da destinare a pratiche agronomiche che permettano di stoccare il CO2, favorendo al contempo la fertilità e la biodiversità. La priorità andrà data anche allo sviluppo di varietà vegetali e animali robuste e adattate alle nuove condizioni climatiche nonché a soluzioni innovative per contrastare la diffusione di fitofagi. In questo contesto le stazioni di ricerca agronomica della Confederazione dovranno assumere un ruolo di primo piano. L’agricoltura e il sistema alimentare saranno chiamati a unire le forze ai fini della decarbonizzazione, ripensando edifici, attrezzature e macchinari, mezzi di produzione, trasporti, infrastrutture di stoccaggio, di trasformazione e di distribuzione nonché le fonti energetiche.
Occorrerà altresì sostenere l’innovazione.
In quest’ottica è necessario valutare il costo e i mezzi di finanziamento nonché il ruolo che la collettività dovrà assumere.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 29.10.2026. Dati grezzi
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