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Parlamento / Oggetti / 26.4275

26.4275InterpellanzaEJPDpendente

La deriva in materia di sicurezza e le distorsioni metodologiche del rapporto della SEM sulla criminalità e la migrazione

depositato il 28.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (28.09.2026)

Politica nazionaleDiritto generaleDiritto penaleDiritti umaniMigrazione

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Il rapporto statistico della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e la sua nota di accompagnamento sollevano interrogativi in merito alla gestione della migrazione in Svizzera. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

• Su quale base il rapporto conteggia i dati di polizia anziché le condanne giudiziarie?

• Si tratta di un rapporto statistico e su quale metodologia si fonda?

• Questi dati riflettono l’attività di registrazione delle forze dell’ordine e non la criminalità reale o giudicata. Questa assimilazione non costituisce quindi una grave distorsione metodologica?

• Le statistiche di polizia, che rispecchiano sia l’intensità dei controlli (profilazione) sia i reati commessi, hanno un legame causale con l’origine nazionale? Il rapporto non opera un’essenzializzazione culturale, isolando l’origine nazionale quando invece la criminalità contro il patrimonio è correlata alla precarietà, all’età e al sesso, indipendentemente dalla nazionalità?

• La stessa SEM ricorda che il 96 per cento dei richiedenti l’asilo non è indiziato di alcun reato. Utilizzare la condotta di una minoranza per legittimare trattamenti speciali non equivale a creare un «panico morale» per orientare l’agenda politica e di sicurezza?

• Il collegamento stabilito dalla SEM tra l’elevato tasso di richiedenti indiziati di reati e la necessità di inasprire il diritto amministrativo d’asilo non costituisce forse una deliberata confusione tra polizia amministrativa e giustizia penale?

• La SEM conferma che l’inasprimento delle condizioni di accoglienza genera proprio quegli effetti di marginalizzazione che l’amministrazione dichiara di voler combattere?

• In quanto autorità amministrativa federale incaricata di eseguire la legislazione in materia di asilo e di polizia degli stranieri, la SEM è tenuta a un rigido dovere di imparzialità e di rigorosa applicazione del diritto. Tuttavia, adottando una retorica di dissuasione poliziesca e strumentalizzando dati penali per legittimare misure coercitive, non viene meno alla sua neutralità amministrativa?

• La SEM non legittima così una pericolosa confusione per lo Stato di diritto, sancendo la trasformazione di un ufficio federale regolatorio in agenzia di controllo di frontiera e di polizia migratoria, a scapito delle garanzie procedurali fondamentali?

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 05.11.2026. Dati grezzi

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