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Attuazione del futuro messaggio concernente la strategia di cooperazione internazionale non ancora approvato dal Parlamento
depositato il 30.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiDepositato (30.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Presumibilmente nel 2028 il Parlamento delibererà in merito al messaggio concernente la strategia di cooperazione internazionale (CI) della Svizzera e lo adotterà. La relativa entrata in vigore dovrebbe avvenire il 1° gennaio 2029.
Nel giugno del 2026 il Consiglio federale ha stabilito i principi guida del futuro quadro strategico della cooperazione internazionale, che sono oggetto di critiche formulate da una parte del mondo scientifico, della società civile e del settore privato. In particolare, lo spostamento di risorse dalla cooperazione internazionale a lungo termine a favore dell’aiuto umanitario dovrà essere ulteriormente dibattuto in Parlamento.
La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), però, ha già preso decisioni fondate sull’orientamento strategico futuro. A titolo di esempio, è previsto che la Svizzera si ritirerà da sei Paesi. Anche se al momento i programmi e gli accordi di cooperazione in corso vengono portati avanti, c’è da prevedere che inizieranno a essere mossi i primi passi in vista dei preparativi e dell’attuazione di questo cosiddetto «phasing out».
Si pone dunque una domanda fondamentale: in che misura si possono prendere decisioni anticipate sulla base di una futura strategia CI che non è ancora stata trattata né approvata dal Parlamento?
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
• In che modo il Consiglio federale garantisce che gli uffici federali coinvolti nella cooperazione internazionale non avviino misure in attuazione della futura strategia CI capaci di limitare di fatto la libertà decisionale del Parlamento o di anticipare decisioni?
• Come si dovrebbe procedere nel caso in cui il Parlamento decidesse di continuare ad attribuire un’elevata priorità alla cooperazione allo sviluppo a lungo termine, in grado di avere un effetto preventivo? In questo caso, le misure già avviate – nello specifico i ritiri programmati da Paesi partner – potrebbero essere interrotte o annullate? Come può garantirlo il Consiglio federale?
• Sono già state prese altre decisioni di attuazione, o ve ne sono in fase di preparazione, che non si fondano sull’attuale strategia CI in vigore, bensì su quella futura? In caso affermativo, di quali decisioni si tratta?
• Per quanto riguarda la Tanzania, Paese dal quale, stando ai nuovi principi guida, la DSC intende ritirarsi, il Consiglio federale può indicare:
- da quando la DSC e la Svizzera sono impegnate in Tanzania nell’ambito della cooperazione internazionale; - a quali partenariati e programmi partecipa la Confederazione in questo Paese; - quale peso ha sul piano finanziario e dei contenuti la partecipazione a partenariati per lo sviluppo di prodotti; - a quali partenariati di ricerca legati alla Tanzania partecipa la Svizzera e qual è la relativa portata; - qual è l’impatto finanziario e a livello di contenuti della cooperazione economica con la Tanzania?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 26.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
