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Per garantire la qualità del servizio pubblico è necessario più personale
depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di garantire che l’Amministrazione federale disponga delle risorse di personale necessarie per adempiere ai propri compiti e garantire un servizio pubblico di alta qualità. Nel caso di nuovi compiti, occorre tenere debitamente conto del fabbisogno di personale. Qualora il personale venisse ridotto, sarebbe necessario adeguare di conseguenza i compiti e il volume delle prestazioni.
Motivazione
L’Amministrazione federale è sottoposta a una forte pressione al risparmio. In diverse unità amministrative, le direttive di risparmio stanno già portando a tagli al personale e licenziamenti. Allo stesso tempo, i compiti e le esigenze continuano ad aumentare.
I dati dimostrano che le uscite per il personale non sono la causa dell’aumento delle spese. Nel 2015 la quota delle uscite per il personale ammontava all’8,4 % del totale delle spese, mentre nel 2025 era già scesa al 7,4 %. Se da un alto in dieci anni le uscite totali sono aumentate del 34 % circa, le uscite per il personale sono cresciute solo del 19 % circa.
Allo stesso tempo, la popolazione aumenta, i compiti diventano più complessi e a ciò si aggiungono nuovi mandati politici. Secondo il portale Curia Vista, negli ultimi 20 anni anche il numero di interventi parlamentari, comprese le questioni poste durante l’ora delle domande, è aumentato del 140 % circa.
Il perdurare delle direttive di risparmio, unito all’aumento dei compiti, porta a continue riorganizzazioni. Queste ultime comportano un notevole dispendio di risorse per i processi di cambiamento, risorse che vengono a mancare per l’effettivo svolgimento dei compiti. La riorganizzazione continua e la pressione al risparmio non sono sinonimo di maggiore efficienza.
In molte unità amministrative non vi è più alcun margine di manovra. Ulteriori tagli al personale a fronte dell’aumento dei compiti mettono a rischio la qualità e l’efficienza e incidono negativamente sulla salute e sulla motivazione dei collaboratori. Secondo un sondaggio svolto presso il personale, l’identificazione con il datore di lavoro, ossia la Confederazione, e la dedizione al lavoro rimangono elevate. La costante pressione al risparmio e le critiche generiche rivolte pubblicamente al personale federale mettono tuttavia sempre più a rischio anche questa importante risorsa dell’Amministrazione federale.
Chi desidera un servizio pubblico efficiente deve mettere a disposizione le risorse di personale necessarie. Laddove i compiti aumentano, deve anche essere possibile creare nuovi posti di lavoro. In caso di tagli al personale, occorre decidere in modo trasparente quali compiti diminuire e a quali prestazioni rinunciare.
Più compiti, meno personale e, al contempo, una qualità invariata non sono compatibili a lungo termine.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 27.10.2026. Dati grezzi
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