Parlamento / Oggetti / 26.443
Colmare una grave lacuna nella sicurezza. Misure antiterrorismo per tutta la durata della minaccia
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleAssegnato alla commissione competente (26.08.2026)
- LegislazioneAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa parlamentare: un progetto di atto elaborato dal Parlamento stesso.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
La legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) è modificata come segue:
• l’articolo 23g capoverso 1, secondo periodo LMSI è abrogato («Può essere prorogata una sola volta di sei mesi al massimo.»);
• l’articolo 23g capoverso 2 LMSI è modificato come segue: «La stessa misura può essere prorogata di volta in volta per la durata indicata al capoverso 1 oppure ordinata nuovamente, se vi è motivo di supporre che una minaccia terroristica persista».
Motivazione
Attualmente le misure antiterrorismo (cosiddette «misure PMT») sono limitate a 12 mesi: possono essere ordinate per una durata di sei mesi e prorogate una sola volta, per altri sei mesi. Scaduto questo termine, è possibile ordinare o prorogare nuovamente una misura soltanto in presenza di nuovi e concreti indizi di attività terroristica.
Nella pratica, questo requisito si rivela molto difficile da soddisfare e pone le autorità di sicurezza di fronte a notevoli difficoltà. Per ottenere che una misura PMT sia nuovamente ordinata dopo la scadenza della durata massima di 12 mesi, occorre ad esempio raccogliere e documentare costantemente nuovi elementi legati a conversazioni rilevanti sotto il profilo della sicurezza provenienti dagli ambienti islamisti. Al contempo, ai potenziali terroristi deve essere garantito l’accesso agli atti (cfr. TF 1C_347/2024 consid. 2), un requisito che, per ragioni di strategia investigativa, risulta estremamente problematico a causa della struttura reticolare di tali ambienti.
Per motivi di sicurezza pubblica, la proroga di una misura PMT dovrebbe poter fondarsi sul solo persistere di una minaccia terroristica accertata, senza che siano richiesti nuovi e concreti indizi. Chi ha aderito alla jihad non abbandona facilmente questa ideologia incline alla violenza. Lo dimostra chiaramente il caso del terrorista armato di coltello a Winterthur, radicalizzatosi già nel 2015 presso la moschea An’ Nur e autore, il 28 maggio 2026, in pieno giorno, del ferimento di tre cittadini svizzeri, alcuni dei quali in modo grave.
La sicurezza della popolazione deve avere la priorità: le misure PMT devono pertanto poter rimanere in vigore finché i potenziali terroristi continuano effettivamente a rappresentare una minaccia per la sicurezza interna. L’attuale durata massima di 12 mesi comporta un rischio per la sicurezza che non può essere giustificato e va dunque abolita. Tenuto conto dell’accentuata situazione di minaccia, il principio costituzionale della proporzionalità può essere debitamente rispettato grazie alla scelta tra le diverse misure disponibili (p. es. divieto di avere contatti, divieto di accedere a determinate aree e obbligo di partecipare a colloqui).
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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