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Occhiali smart integrabili con l’IA e riconoscimento biometrico: tutelare la sfera privata
depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare disposizioni legislative volte a tutelare in modo efficace la sfera privata e i diritti fondamentali della popolazione dai rischi legati agli occhiali smart integrabili con l’IA e ai sensori indossabili, regolamentando i punti seguenti:
• vietare il riconoscimento facciale automatizzato negli spazi pubblici, come ad esempio l’identificazione in tempo reale o l’associazione automatica di nomi tramite telecamere integrate in occhiali e simili dispositivi indossabili;
• vietare il riutilizzo di registrazioni audio e video effettuate senza il consenso dei diretti interessati per l’addestramento di modelli di IA o per analisi da parte di società in subappalto;
• prevedere l’obbligo, per produttori e importatori, di integrare indicatori luminosi non manipolabili durante le riprese, valutare restrizioni tecniche alla registrazione in luoghi sensibili (analogamente a quanto previsto per i droni) e introdurre barriere all’importazione e alla certificazione per i dispositivi non conformi;
• istituire basi legali per vietare l’uso o il porto di occhiali con telecamera e altri dispositivi indossabili in strutture particolarmente sensibili (quali piscine all’aperto, saune, asili nido, ospedali o tribunali);
• potenziare la vigilanza da parte dell’Incaricato federale della protezione dei dati, imporre punti di contatto in Svizzera per i fornitori esteri e prevedere agevolazioni per i privati nell’applicazione dei propri diritti.
Motivazione
Nuovi pericoli nella vita quotidiana
Con la diffusione degli occhiali smart muniti di telecamera, la sorveglianza nella vita quotidiana sta subendo una trasformazione radicale. L'obiettivo è integrato in modo discreto nella montatura e filma l'ambiente circostante nella direzione dello sguardo di chi li indossa. Per le altre persone è quasi impossibile accorgersi della registrazione: le piccole spie luminose passano facilmente inosservate alla luce del sole o possono essere disattivate tramite manipolazioni tecniche. Già oggi si riscontrano lesioni della personalità dovute a riprese clandestine. Vi è il rischio concreto che le persone inizino a limitare preventivamente i propri comportamenti in pubblico nel timore di essere sorvegliate.
Sfruttamento commerciale e vuoto legislativo
A ciò si aggiunge lo sfruttamento a fini commerciali. Le registrazioni vengono trasmesse a server esteri, dove società in subappalto analizzano manualmente scene talvolta intime per addestrare i sistemi di IA. Una simile pratica viola i principi della protezione dei dati. Le azioni civili promosse dai singoli interessati si rivelano tardive e inefficaci non appena le immagini finiscono in rete. Mentre l’Unione europea regolamenta in modo severo il riconoscimento biometrico negli spazi pubblici, in Svizzera mancano disposizioni di tutela specifiche. È pertanto necessario introdurre regole incisive e standard di importazione.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 28.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
