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La ricerca evidenzia la grande responsabilità della Svizzera nel commercio globale di materie prime
depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
La SCNAT e il Politecnico federale di Zurigo hanno analizzato lo stato della ricerca sulla relazione tra commercio di materie prime e sostenibilità. Il rapporto evidenzia il ruolo centrale della Svizzera nel commercio globale di materie prime: il Paese ospita infatti alcune delle maggiori piazze di scambio mondiali. Attraverso la Svizzera viene gestito circa il 60 per cento del commercio mondiale di rame, alluminio e minerale di ferro, il 56 per cento di quello di oli vegetali, il 53 per cento di quello del caffè e il 39 per cento di quello del petrolio greggio. […] Per sfruttare le opportunità economiche e ridurre i rischi sistemici, una regolamentazione coerente e uniforme può consentire una governance transfrontaliera e trans-settoriale del commercio di materie prime. […]
Nella consultazione sul controprogetto all’iniziativa per imprese responsabili, i Verdi liberali hanno espresso perplessità sul fatto che il campo d’applicazione proposto includa davvero le imprese operanti in settori ad alto rischio per i diritti umani e l’ambiente. Un’analisi mirata, che tenga conto delle evidenze scientifiche, contribuirebbe a fare chiarezza.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
• In che misura il Consiglio federale ha preso atto del rapporto della SCNAT?
• È consapevole del fatto che la maggior parte dei commercianti di materie prime con sede in Svizzera non raggiunge le soglie previste dalla LGSI, restando così esclusa dal campo d’applicazione della normativa?
• Già nel 2013, nel suo primo rapporto di base sulle materie prime, il Consiglio federale aveva constatato che «la crescente importanza di questo settore pone altre serie problematiche, ad esempio in relazione ai diritti umani e alla situazione ambientale nei Paesi esportatori, alla lotta contro la corruzione nonché al fenomeno della “maledizione delle risorse” nei Paesi in via di sviluppo». Oggi la SCNAT afferma che questo commercio potrebbe costituire una leva particolarmente potente per lo sviluppo sostenibile. Tuttavia, l’Esecutivo propone una normativa che esclude ampiamente proprio tale settore. Il Consiglio federale comprende l’insorgere di dubbi sulla coerenza di questo approccio?
• Il Consiglio federale ritiene problematico il fatto che il settore più ad alto rischio non sia toccato dalla nuova normativa?
• Alla luce delle raccomandazioni del rapporto, il Consiglio federale è disposto a valutare una regolamentazione coerente del settore delle materie prime, così da ridurne i rischi sistemici e migliorarne la sostenibilità?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi
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