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26.4531MozioneEDIpendente

Obiettivo zero morti per il caldo

depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (04.11.2026)

Politica nazionaleFinanzeQuestioni socialiAmbienteSalute

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Il Consiglio federale è incaricato di definire e attuare una strategia nazionale «Zero morti per il caldo» – tesa a limitare il numero dei decessi e l’insorgenza di gravi problemi di salute legati alle ondate di calore – per la quale dovranno essere previsti mezzi finanziari supplementari, nonché obiettivi chiari e misurabili. Andrà precisata anche la ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni.

La canicola dell’estate 2026 ha superato tutti i precedenti record di temperatura. Questa situazione è tutt’altro che eccezionale ed è destinata a diventare la norma nei prossimi decenni. Ciò premesso, il caldo estremo è all’origine di numerosi problemi di salute che colpiscono in special modo le persone particolarmente a rischio, come i malati cronici e gli anziani. Soltanto nel mese di luglio del 2026, quasi 600 persone hanno perso la vita a causa delle elevate temperature.

Alla luce di questo dato di fatto, urge dotare la Svizzera di un quadro d’azione chiaro per affrontare le prossime estati senza esporre la popolazione a rischi importanti. Nell’ambito della circolazione stradale, l’obiettivo di zero morti («Visione Zero») costituisce da tempo il principio guida della politica di sicurezza, con comprovata efficacia. Invito pertanto il Consiglio federale ad adottare un approccio simile nella lotta contro le ondate di calore.

Si possono prendere in considerazione numerose misure, quali standard minimi a livello nazionale nell’ambito di piani cantonali contro il caldo, un finanziamento nazionale destinato alle città per aiutarle ad adattarsi ai cambiamenti climatici, sussidi sistematici per i rinnovi e gli interventi finalizzati alla protezione dal caldo, l’istituzione di un diritto all’ombra negli spazi pubblici, oppure obiettivi nazionali di riduzione dell’impermeabilizzazione del suolo e di rinverdimento delle superfici.

Il Consiglio federale riconosce che è necessario intervenire per proteggere la popolazione dalla canicola. Nel quadro delle risorse disponibili, la Confederazione sostiene i Cantoni attraverso le politiche settoriali pertinenti, ad esempio in materia di sanità, adattamento ai cambiamenti climatici, meteorologia e climatologia nonché pianificazione del territorio. Questo sostegno si fonda sull’articolo 8 della legge sul clima (LOCli; RS 814.310), secondo cui, nell’ambito delle rispettive competenze, la Confederazione e i Cantoni devono provvedere affinché in Svizzera siano adottate le necessarie misure volte all’adattamento agli effetti negativi dei cambiamenti climatici e alla protezione contro tali effetti.

La rete «Adattamento ai cambiamenti climatici» favorisce lo scambio di conoscenze tra gli attori coinvolti, come pure l’armonizzazione e il coordinamento di strategie e principi. Sulla base delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, la rete elabora al momento (autunno 2026) una guida volta a sostenere i Cantoni nella pianificazione di azioni contro il caldo. La sua pubblicazione è prevista nella primavera del 2027. La Confederazione può inoltre fornire sostegno finanziario ai Cantoni nell’elaborazione di piani d’azione contro il caldo nell’ambito del programma di finanziamento Adapt+. Con le misure approvate dal Consiglio federale il 28 ottobre 2026, la Confederazione rafforza il proprio impegno nell’affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute.

Le richieste della presente mozione possono essere esaminate nel quadro dell’adempimento dei postulati Graf Maya 26.4162 e Prelicz-Huber 26.4625, di cui è proposto l’accoglimento. Il Consiglio federale tiene tuttavia a sottolineare che si pongono questioni di ordine giuridico circa la competenza della Confederazione di definire una strategia nazionale vincolante di protezione contro il caldo per armonizzare i piani d’azione cantonali.

Di conseguenza, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 04.11.2026. Dati grezzi

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