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Statuto S: garantire il sostegno finanziario senza penalizzare Cantoni e Comuni
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di mantenere le pertinenti basi legali attualmente in vigore.
Motivazione
Una stabilizzazione duratura della situazione in Ucraina non è ancora in vista. Il Consiglio federale ha quindi deciso, il 19 agosto 2026, di prorogare fino al 4 marzo 2028 lo statuto di protezione S e le relative misure di sostegno all’integrazione.
Il pacchetto di misure di risparmio della Confederazione prevede, nel settore dell’asilo, la riduzione da sette a cinque anni della durata dei contributi federali. Una misura che determinerà una duplice penalizzazione per i Cantoni: da un lato, la riduzione del sostegno finanziario della Confederazione e, dall’altro, il progressivo passaggio delle persone dallo statuto S allo statuto B, con la conseguente applicazione, nell’ambito dell’aiuto sociale, del principio della parità di trattamento rispetto alle persone residenti.
Nel dibattito che ne ha preceduto l’approvazione non sono state evidenziate con sufficiente chiarezza le conseguenze complessive della combinazione delle misure e il conseguente trasferimento di oneri verso Cantoni e Comuni. L’avvio della consultazione dell’ordinanza per l’abolizione della parità di trattamento con i residenti a livello di prestazioni assistenziali è un passo nella giusta direzione ma non è sufficiente. Anche la Confederazione è ora che apporti dei correttivi e partecipi maggiormente ai costi.
Per il Ticino, sulla base delle attuali proiezioni per il periodo 2027–2032, l’onere complessivo a carico del Cantone è stimato in oltre 300 milioni di franchi, di cui oltre la metà nel settore dello statuto di protezione. Circa 1’700 persone titolari dello statuto S potrebbero inoltre rientrare nella prima fascia di passaggio allo statuto B.
Il miglioramento delle prospettive finanziarie della Confederazione costituisce un ulteriore elemento a favore di un riesame della misura. La proroga dello statuto S fino al 2028 rende inoltre ancora meno giustificata la soppressione dei contributi federali, con il conseguente trasferimento di maggiori oneri a Cantoni e Comuni.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 29.10.2026. Dati grezzi
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