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26.4552MozioneWBFpendente

Ripartizione del contingente doganale dell’OMC per il vino: 20 per cento all’asta e 80 per cento secondo la prestazione all’interno del Paese

depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiDepositato (02.10.2026)

EconomiaFinanzeAgricoltura

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Il Consiglio federale è invitato ad adeguare al più presto la ripartizione del contingente doganale dell’OMC per il vino in modo che il 20 per cento sia attribuito mediante vendita all’asta e l’80 per cento secondo la prestazione all’interno del Paese.

Il 1° ottobre il DEFR ha annunciato di aver rinunciato al suo progetto di vincolare la ripartizione del contingente doganale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) per il vino, che ammonta a 170 milioni di litri, all’acquisto e alla torchiatura di uva svizzera (metodo della «prestazione all’interno del Paese»). Questa proposta era stata oggetto di una procedura di consultazione durata dall’11 marzo al 18 giugno 2026. Nello specifico ha annunciato che nel pacchetto d’ordinanze 2027 proporrà che il contingente doganale dell’OMC per il vino sia messo all’asta. Questa decisione tiene conto di una parte dei pareri espressi nel quadro della consultazione summenzionata, ma offre poche prospettive a una produzione viticola in crisi da diversi anni.

Una soluzione che coniughi i due approcci consentirebbe di tutelare gli interessi degli importatori all’interno di un sistema liberale e al contempo offrirebbe una certa garanzia di smercio ai vini svizzeri. Questo sistema avrebbe un impatto a breve termine, ma la sua attuazione non dispenserebbe comunque la produzione svizzera dagli adeguamenti strutturali necessari per far fronte al calo del consumo. L’attuazione di questo sistema riequilibrerebbe la pressione e la concorrenza sleale dei vini esteri sul mercato svizzero senza fornire ai vini indigeni una protezione totale. Il mercato rimarrebbe aperto e liberale.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 27.10.2026. Dati grezzi

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