Parlamento / Oggetti / 26.4572
Protezione delle infrastrutture critiche da ciberminacce e UAV: chi se ne occupa e quando?
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare a breve termine un rapporto sulla ripartizione delle responsabilità in materia di protezione delle infrastrutture critiche, soprattutto per quelle di proprietà di enti privati o autonomi. Il rapporto evidenzierà la complessità del sistema politico federale e l’interdipendenza dei proprietari di infrastrutture e dello Stato, rispetto alle conseguenze, in caso di attacco riuscito, che interessano la società e l’economia nel suo complesso. Il rapporto esaminerà la possibilità di conferire ai proprietari la responsabilità primaria dell’obbligo di protezione con ampi poteri decisionali e di attribuire alle strutture statali sovrane compiti di consulenza, definizione di standard, ecc. Verrà inoltre affrontata la questione del finanziamento.
Motivazione
La minaccia è reale e in rapida crescita, persino esponenziale. Essa deve farci mettere in discussione le nostre procedure, che devono poter essere standardizzate e attuabili in tempi molto brevi, nonché poter evolvere di pari passo con l’evoluzione della minaccia. Tutti i Paesi europei si trovano ad affrontare questo problema; la risposta non è né univoca né universale. La Svizzera deve informarsi all’estero, sapendo al contempo avvalersi dei principi fondamentali che favoriscono le decisioni: il principio di responsabilità personale/privata, la visione strategica federale, il pragmatismo e l’attuazione a livello cantonale, ecc.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 26.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
