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Garantire l’accesso al contante – evitare la diffusione di zone prive di bancomat
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
In occasione della votazione popolare dell’8 marzo 2026, i cittadini svizzeri hanno espresso chiaramente la volontà che l’accesso al contante continui a essere una priorità anche in futuro. Purtroppo bisogna constatare che le banche, proprio come La Posta Svizzera (di seguito: «La Posta»), stanno progressivamente riducendo la loro rete di filiali e si stanno ritirando dalle zone rurali. I distributori automatici di banconote, sia bancari che postali, vengono presentati come una soluzione alternativa, ma anche il loro numero continua a diminuire. Tra il 2018 e il 2024, il numero di distributori automatici è sceso da circa 7200 a circa 6000. In molti Comuni, soprattutto nelle aree rurali, non è quindi più possibile prelevare denaro contante e si stanno creando vere e proprie aree scoperte. Le agenzie postali gestite da terzi riescono a sopperire solo in parte a questa carenza, poiché in tali sedi è possibile prelevare contanti solo entro certi limiti. L’impossibilità o le limitate possibilità di prelevare contanti sono fonte di malcontento per la popolazione locale, i turisti e l’economia. Secondo alcune informazioni, una tavola rotonda organizzata dal Consiglio federale tra le banche e La Posta non sarebbe andata a buon fine. Nel frattempo, alcuni Comuni hanno deciso di installare autonomamente dei distributori automatici, sebbene ciò non rientri nei loro compiti principali.
In considerazione di quanto esposto chiedo al Consiglio federale:
· Risponde al vero che la tavola rotonda sul tema del contante non è andata a buon fine? Per quali ragioni?
· Qual è la posizione del Consiglio federale sul cosiddetto modello di «pooling», discusso in occasione della tavola rotonda, che consentirebbe di mettere in comune le risorse delle banche e de La Posta per l’approvvigionamento di contanti? Il Consiglio federale ritiene che un mandato comune in materia di infrastrutture rappresenterebbe una soluzione praticabile?
· Il Consiglio federale è disposto a sviluppare, in collaborazione con i Cantoni, un modello di questo tipo?
· In caso contrario, sarebbe opportuno valutare altri modelli, quali l’affidamento a La Posta di un mandato per la gestione di una rete nazionale di distributori automatici di banconote, un adeguamento delle possibilità di prelievo di contanti nelle agenzie o una gara d’appalto pubblica che preveda una remunerazione per tale servizio?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 28.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
