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Rafforzare l’adattamento ai cambiamenti climatici: finanziare Adapt+ in base alle esigenze
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il finanziamento del programma Adapt+ a lungo termine alla crescente necessità di fondi per misure di adattamento ai cambiamenti climatici, tenendo debitamente conto del fabbisogno di finanziamenti originariamente stimato. Occorre garantire che, in caso di ulteriore aumento della domanda, i progetti meritevoli di sostegno non debbano essere respinti a causa della mancanza di risorse finanziarie.
Motivazione
Con Adapt+, la Confederazione sostiene i Cantoni, i Comuni e altri enti nell’adozione di misure concrete volte all’adattamento al riscaldamento climatico. Il programma, avviato nel 2025, riscuote grande interesse. Nel 2025 sono stati stanziati circa 3,4 milioni di franchi, mentre nel 2026 già circa 8,3 milioni. La Confederazione prevede a sua volta un ulteriore aumento della domanda di finanziamenti. A seguito degli intensi e lunghi periodi di canicola dell’estate 2026, si prevedono molti nuovi progetti, in particolare relativi alla protezione dalla calura.
È quindi ancora più sconcertante che il Consiglio federale abbia rivisto nettamente al ribasso la pianificazione finanziaria per i progetti di adattamento ai cambiamenti climatici. Finora erano stati previsti 10 milioni di franchi per il 2027, 15 milioni per il 2028 e 18,5 milioni per il 2029. Nel preventivo attuale per il 2027 sono ora previsti solo 7 milioni per il 2027 e 10 milioni ciascuno per il 2028 e il 2029.
Al momento della definizione della base giuridica (art. 37b della legge sul CO₂) era stato indicato un fabbisogno finanziario nettamente superiore. Nel 2023, l’UFAM e l’UFE hanno stimato in un rapporto che il fabbisogno per l’attuazione su larga scala di misure di adattamento ai cambiamenti climatici già collaudate si aggira attorno ai 20–25 milioni di franchi all’anno. Cifre analoghe sono state menzionate anche in Parlamento. Durante una seduta del Consiglio degli Stati, il consigliere federale Rösti ha definito i 25 milioni di franchi per le misure di adeguamento un «buon primo passo» e ha sottolineato che tali fondi sono necessari.
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno quindi creato la base legale per tale finanziamento. Il Consiglio nazionale ha ulteriormente rafforzato la base di finanziamento mediante una destinazione vincolata delle entrate derivanti dalle sanzioni.
È vero che già oggi è possibile impegnare più fondi di quelli previsti nel preventivo dell’anno in questione. Non è tuttavia chiaro fino a che punto si estenda questo margine di manovra finanziario. Alla luce della crescente domanda, è quindi necessario agire con lungimiranza: i finanziamenti devono stare al passo con il fabbisogno di fondi, onde evitare che progetti di adattamento climatico ammissibili ed efficaci non possano più essere sostenuti per motivi finanziari.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 21.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
