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"Tariffe postali favorevoli alla democrazia e all'economia"
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adattare il mandato della Posta Svizzera ai sensi della legislazione postale (LPO; RS 783.0 e OPO; RS 783.01) in modo tale che
• rispedire le buste elettorali e di voto sia gratuito per il mittente,
• le risposte via lettera alle autorità siano gratuite per il mittente,
• per gli invii commerciali-risposta in grandi quantità venga concesso uno sconto.
Motivazione
Elezioni e votazioni sono centrali per la democrazia diretta. Per l'espressione del voto alle urne, l'invio per corrispondenza è la procedura standard. Molti elettori rispediscono per posta al Comune la busta contenente la scheda elettorale o di voto compilata. Alcuni Cantoni e Comuni si fanno carico delle spese postali per il rinvio. Studi dimostrano che le buste preaffrancate aumentano l'affluenza alle urne da 1 a 3 punti percentuali (ad es. https://www.uniaktuell.unibe.ch/2026/vorfrankierte_abstimmungscouverts_als_schubser, disponibile unicamente in tedesco). La preaffrancatura ha dunque un'influenza rilevante sulla partecipazione al voto e sulla rappresentatività delle decisioni prese tramite democrazia diretta.
A inizio agosto la Posta ha annunciato le nuove tariffe che saranno in vigore dal 2027. È passata quasi inosservata una modifica tariffaria che comporta un aumento massiccio dei costi di preaffrancatura per i Cantoni e i Comuni. Finora questi potevano beneficiare di una tariffa speciale analoga a quella degli invii commerciali-risposta in grandi quantità della Posta B (GAS), ma la Posta non intende più offrire tale tariffa a partire dal 2027. Di conseguenza, il costo della preaffrancatura aumenterà da 74 centesimi a 1.30 fr per busta. Questa modifica renderà la preaffrancatura decisamente meno vantaggiosa: i Cantoni e i Comuni che sinora se ne facevano carico potrebbero in futuro rinunciarvi, come pure eventuali altri che hanno preso in considerazione la preaffrancatura. A medio termine è prevedibile che ne consegua un calo della partecipazione al voto, il che non è nell'interesse della Svizzera.
Anche al di là di elezioni e votazioni, pare discutibile il motivo per cui gli invii commerciali-risposta alle autorità debbano essere affrancati. Chi è invitato a comunicare per corrispondenza dallo Stato stesso non dovrebbe essere tenuto a pagare l'affrancatura.
La tariffa speciale per gli invii commerciali-risposta verrà abolita anche per le aziende, indipendentemente dal volume della loro corrispondenza (sinora la tariffa speciale si applicava a partire da 350 lettere al mese). Questo cambiamento comporterà costi aggiuntivi per numerose aziende.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 21.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
