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26.4621MozioneWBFpendente

Educazione alla parità di genere: uno standard minimo per aspirare alla parità

depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)

Questioni socialiFormazione

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Il Consiglio federale è invitato a modificare la legislazione per introdurre, di concerto con i Cantoni e attraverso la CDPE, uno standard minimo per i corsi di educazione alla parità di genere durante la scuola dell’obbligo, ispirandosi ad esempio al modello dell’educazione fisica.

Sebbene l’uguaglianza tra uomo e donna sia sancita nella Costituzione (Cost.) e alcuni Cantoni dispongano di programmi pertinenti, l’insegnamento della parità di genere rimane molto eterogeneo. Questa frammentazione indebolisce l’impatto educativo e limita la capacità della Svizzera di reagire al persistere delle disuguaglianze.

Ricerche internazionali dimostrano che l’insegnamento sistematico della parità di genere fin dalla più tenera età riduce gli stereotipi, previene le discriminazioni e rafforza la coesione sociale. La Svezia, la Finlandia e l’Islanda impongono standard minimi a livello nazionale con effetti concreti e duraturi (piani di parità obbligatori, integrazione trasversale nei programmi scolastici). A fronte del livello record di femminicidi in Svizzera (22 casi nel 2025) e del maschilismo che guadagna terreno online, un’educazione alla parità di genere adatta all’età del bambino e al contesto sociale è più che mai necessaria.

A differenza dell’educazione fisica, per la quale l’articolo 68 capoverso 3 Cost. attribuisce alla Confederazione una competenza esplicita, la parità di genere non dispone di una base costituzionale equivalente perché il settore scolastico compete ai Cantoni (art. 62 Cost.). Pertanto, lungi dal voler imporre un metodo, la mozione invita il Consiglio federale a individuare la strada più adeguata, eventualmente basandosi sugli impegni già assunti dalla Svizzera (Convenzione di Istanbul, CEDAW). I Cantoni manterrebbero la propria autonomia sui contenuti, coordinati all’interno degli spazi linguistici (CIIP, EDK-Ost, CDPE-TI), con l’obiettivo di conciliare l’adattamento culturale e il nucleo comune.

Fornire a ogni alunno le competenze necessarie per comprendere le sfide legate alla parità di genere e riconoscere le discriminazioni è un investimento fondamentale per prevenire le disuguaglianze, anziché doverle correggere in un secondo momento. Questa misura rientrerebbe nella Strategia Parità del Consiglio federale a sostegno della sua lotta contro le violenze di carattere sessista e sessuale.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 28.10.2026. Dati grezzi

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